Riceviamo e pubblichiamo – Il coordinamento precari della Ausl di Viterbo vuole con questo comunicato informare la cittadinanza della drammatica situazione che da anni insiste sul sistema sanitario regionale.
Forse non sapete che i servizi essenziali della sanità della Regione Lazio sono garantiti, da anni, solo grazie alla professionalità ed alla dedizione di: medici, infermieri, veterinari, avvocati, biologi, psicologi, ingegneri, fisici, assistenti sociali: tutti precari.
3500 precari lavorano da anni nella Ausl della Regione, 200 precari solo a Viterbo.
Se vi è capitato in questi anni di essere assistiti e curati in uno qualsiasi dei pronto soccorso della regione sappiate che a curarvi è stato un precario.
Quindici medici su venti che prestano la loro opera presso il pronto soccorso di Viterbo sono precari, sette medici su diciotto nella radiologia sono precari, dieci psichiatri su trenta nel dipartimento di salute mentale sono precari, cosi come sono precari dieci biologi, quindici psicologi, dieci veterinari, otto cardiologi, quaranta infermieri, otto assistenti sociali, ortopedici, ginecologi, pediatri, neurologi, geriatri, internisti, per un totale di altri cento medici, tutti precari.
Questi professionisti da anni garantiscono il buon funzionamento di servizi essenziali della Ausl operando su posti vacanti, assolutamente irrinunciabili.
Vogliamo avvisare l’utenza che senza il lavoro dei precari molti servizi della Ausl dovranno chiudere e molti altri non potranno più garantire il normale svolgimento delle funzioni di assistenza e di cura.
Dopo anni di lavoro precario, spesso senza ferie e malattia; dopo anni di promesse, mai mantenute, di assunzione a tempo indeterminato, dopo anni di abusi e sfruttamento.
Ebbene il 31 dicembre 2012 i contratti dei precari potrebbero non essere rinnovati a causa di un ingiustificato taglio al personale imposto dalla Regione. Per questo il coordinamento precari della Ausl di Viterbo dichiara lo stato di agitazione fino a garanzia di rinnovo dei contratti.
In difesa della sanità pubblica e dei servizi sanitari della Ausl di Viterbo, con l’intento di informare la cittadinanza del grave rischio a cui viene sottoposta la possibilità di cura e di assistenza, il coordinamento precari della Ausl di Viterbo in collaborazione con la Cgil-Fp Viterbo hanno affisso manifesti in tutti i servizi della Ausl che informano l’utenza dei gravi rischi derivanti dall’interruzione dei contratti dei precari.
Non vi stupite inoltre se chi vi assisterà nei prossimi giorni indosserà il lutto al braccio, lo farà per manifestare il dolore per la morte della sanità pubblica.
Coordinamento Precari Ausl di Viterbo
Cgil-Fp Viterbo
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