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Viterbo - Rifondazione Comunista appoggia la protesta studentesca

“Per una scuola pubblica qualificata”

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Stefano Troncarelli

<p>Stefano Troncarelli</p>

Riceviamo e pubblichiamo –  Rifondazione Comunista di Viterbo esprime tutto il suo sostegno alla protesta del corpo docenti e degli studenti medi in favore di una scuola pubblica qualificata e della sua centralità nella formazione dell’individuo e dei cittadini.

La scuola pubblica, come tutto lo stato sociale nel nostro paese, è da oltre vent’anni anni vittima di attacchi da parte delle politiche liberiste in nome della riduzione della spesa. Proposte di tagli al personale, aumento dell’orario di lavoro senza aumento salariale, aumento del numero di alunni per classe, decurtamento dei finanziamenti da utilizzare sia per l’edilizia, sia per l’acquisto di sedie, lavagne, tavoli e strumenti da laboratorio sono le uniche azioni che i governi, e in particolare quello attuale e quello precedente, hanno intrapreso nei confronti della scuola pubblica.

Tutto ciò, ci è stato raccontato, servirebbe per rendere più moderno il nostro sistema di istruzione, che, come è, non possiamo più permetterci. Il risultato netto non è solamente la riduzione della qualità dell’insegnamento e della formazione che ricevono gli studenti. Tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi vent’anni hanno sempre più aumentato i fondi all’istruzione privata, mostrando da un lato l’ipocrisia sulla questione della carenza di fondi, e dall’altra costruendo nell’opinione publica l’idea errata che una buona istruzione possa essere erogata solo dal privato.

Queste scelte si inseriscono in un progetto politico più ampio che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere col nome di austerity. Ci dicono che per compensare gli sprechi e il mal funzionamento della nostra economia, per risanare il debito pubblico, per salvare le banche, dobbiamo rinunciare alla scuola e alla sanità pubblica, nonchè ai diritti basilari dei lavoratori. Non siamo noi che vogliamo vivere al di sopra delle nostre possibilità chiedendo scuola, sanità e diritti.

È casomai chi ci impone opere faraoniche e inutili come la Tav e il ponte sullo Stretto, o l’acquisto di 90 caccia bombardieri, o il finanziamento delle armi ad Israele per bombardare il popolo palestinese, che vuole vivere al di sopra delle nostre possibilità.

Stefano Troncarelli Segretario provinciale Partito della Rifondazione Comunista.


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23 novembre, 2012

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