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San Martino al Cimino - Lega Federalista torna sul problema delle tariffe per il carburante della frazione

Riscaldamento, Pinna scrive a Napolitano

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Fusco, Pinna e Rizzi

Fusco, Pinna e Rizzi

Riceviamo e pubblichiamo – Ai cittadini della frazione di San Martino al Cimino, non metanizzata, non può essere riconosciuta la riduzione sul costo del carburante per riscaldamento, così come previsto dalle leggi numero 448 del 1998 e numero 488 del 1999, a causa di una norma che prevede di considerare la quota altimetrica della casa comunale di Viterbo e non l’effettiva quota della frazione, giustamente inglobata nella zona climatica “E” che ne sancisce il diritto allo sconto sul combustibile per riscaldamento.

Il consigliere Maurizio Pinna (Lega Federalista), nel settembre scorso ha richiesto una interrogazione parlamentare in merito tramite il senatore Fabio Rizzi (Lega Nord). Visto, però, che a tutt’oggi il Governo non ha provveduto a sanare l’assurda situazione, e dato che i cittadini di San Martino per il terzo anno consecutivo sono costretti a pagare ingiustamente i maggiori costi per il combustibile, Pinna ha rivolto nuovamente un appello con due raccomandate indirizzate al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, a firma del capogruppo Umberto Fusco, allegando integralmente copia dell’interrogazione parlamentare contenente i riferimenti normativi e le comunicazioni pervenute dall’Agenzia delle Dogane.

Lega Federalista

 


Questo il contenuto della lettera:

“Illustrissimo presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ci rivolgiamo fiduciosi alla massima carica dello Stato per informarla di un errore legislativo che penalizza molti nostri cittadini, e non solo, nonostante le intenzioni del legislatore siano visibilmente volte a favorirli per compensare altri loro disagi.

La materia, oggetto della presente, è meglio descritta nel foglio allegato.

Ciò che ci preme anticipare è che il nostro gruppo consiliare di Lega Federalista, rappresentato al Comune di Viterbo con tre consiglieri e un assessore, ha richiesto ai propri referenti alla Camera, nella persona del senatore Fabio Rizzi di Lega Nord, di presentare un’ interrogazione parlamentare intesa a risolvere il problema che siamo a rappresentarLe, ma che alla data odierna non ha ricevuto risposta.

Nel frattempo, però, i cittadini esclusi dal provvedimento per l’errore citato, in un momento di grave crisi economica, pagano un costo maggiore per il combustibile da riscaldamento rispetto ad altre località poste alla stessa quota e indicate dalla legge stessa.

Per quanto brevemente indicato nella presente, speriamo fiduciosi nel suo più proficuo intervento affinché sia risolta l’incongruenza che da oltre due anni penalizza economicamente molti cittadini e che, purtroppo, non trova le giuste attenzioni delle istituzioni fin qui interpellate, le quali si limitano a fornire la loro interpretazione ad una legge contenente, a nostro avviso, un evidente e banalissimo errore di valutazione.

Con stima e osservanza.

Umberto Fusco
Capogruppo consiliare al Comune di Viterbo


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27 novembre, 2012

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