– Tariffa dei rifiuti, raggiunto un compromesso fra Comuni ed Ecologia Viterbo in attesa di definire la vicenda.
Il vicepresidente con delega all’Ambiente Paolo Equitani, unitamente al presidente della commissione Ambiente Francesco Galli, ha incontrato a palazzo Gentili i sindaci della Tuscia per discutere in merito alla determinazione della tariffa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Il Tar del Lazio, con sentenza 6260 del 10 luglio 2012, in seguito al ricorso presentato dai Comuni viterbesi sotto il coordinamento della Provincia, ha annullato la determina dirigenziale della Regione Lazio numero 3785 del 12 maggio 2011 con cui era stata stabilita la tariffa definitiva d’accesso all’impianto di preselezione e trattamento situato in località Casale Bussi. Determina che aveva comportato un sensibile aumento dei costi a carico delle comunità locali
Nei giorni scorsi si è svolto un incontro a Roma al quale ha partecipato lo stesso Equitani insieme ai dirigenti regionali e ai responsabili della società Ecologia Viterbo.
“Sia la Regione Lazio che la società – ha riferito Equitani – hanno annunciato l’intenzione di proporre appello presso il consiglio di stato avverso la sentenza del Tar. La Regione è intenzionata addirittura a chiedere la sospensiva diversamente da Ecologia Viterbo che ha deciso di discutere la questione nel merito. Un atteggiamento quello della Regione che non esito a definire sconcertante dal momento che sembra più orientato a tutelare gli interessi privati di chi gestisce il servizio in regime di totale monopolio che i diritti dei cittadini”.
Resta aperto il problema della determinazione della tariffa definitiva. “Abbiamo ribadito la nostra ferma opposizione a qualsiasi nuova imposizione fatta calare sulla testa dei Comuni senza alcuna consultazione con il territorio come sempre avvenuto in passato – ha ribadito Equitani – anche perché restiamo dell’idea che il computo della tariffa debba avvenire sulla base di un preciso e dettagliato piano industriale e non sul bilancio presentato da Ecologia Viterbo.
Su questo punto non intendiamo recedere di un millimetro e andremo avanti senza sconti per nessuno anche perché siamo riusciti finalmente ad invertire un trand negativo che vedeva il nostro territorio soccombere alle decisioni imposte da altri. In attesa che la questione si risolva dal punto di vista amministrativo – ha però aggiunto l’assessore – dobbiamo capire quale cifra corrispondere alla società a fronte della fornitura del servizio. Ecologia Viterbo ha proposto in via provvisoria il pagamento della vecchia tariffa di 73 euro a tonnellata, quella antecedente alla determina dirigenziale del maggio 2011 annullata dal Tar, incrementata dal valore degli indici Istat. Proposta che allo stato attuale appare senza dubbio ragionevole”.
I Comuni si sono espressi favorevolmente, dando mandato alla Provincia di comunicare ad Ecologia Viterbo la decisione di accettare il costo provvisorio della tariffa. Naturalmente dal punto di vista legale i Comuni, con il supporto attivo e determinante della Provincia, porteranno avanti la battaglia in sede legale per veder riconfermata la sentenza del Tar, continuando allo stesso tempo a proporre la determinazione di una tariffa equa e condivisa e composta attraverso il coinvolgimento pieno del territorio.
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