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Alluvione a Montalto - Il sindaco Caci fa un primo bilancio e chiede alle banche locali di aiutare le imprese messe in ginocchio da fango e acqua

“Un miracolo che non ci siano state vittime”

di Giuseppe Ferlicca
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Il sindaco Sergio Caci durante la conferenza stampa

Il sindaco Sergio Caci durante la conferenza stampa

Il pubblico

Il pubblico

I mezzi dell'esercito usati per l'emergenza

I mezzi dell'esercito usati per l'emergenza

Le case ancora invase dal fango

Le case ancora invase dal fango

– Il più sembra essere ormai alle spalle (fotocronaca).

A cinque giorni dall’alluvione che ha messo in ginocchio Montalto di Castro, allagando abitazioni, attività commerciali e bloccando la viabilità, la macchina per l’emergenza sta portando la situazione verso la normalità.

Comunque servirà tempo e il conto dei danni alla fine sarà pesante, a cominciare dalle attività lavorative, duramente colpite e per le quali si chiede una mano alle banche locali.

Stamani il sindaco Sergio Caci con i responsabili di protezione civile, vigili del fuoco, esercito e polizia locale ha fatto il punto della situazione. “Fin dall’inizio – spiega Caci – gli interventi si sono concentrati prima sulle attività commerciali, quindi le prime, poi le seconde case. Il grosso ormai è fatto. Rimangono piccoli lavori che spettano ai diretti interessati.

Gli interventi prioritari non sono molti quelli ancora da fare”.

Il sole aiuta chi sta all’opera da giorni. In molte abitazioni, approfittando del fine settimana, i proprietari spalano il fango all’interno, ammucchiano fuori mobili ed elettrodomestici ormai inutilizzabili. La domanda ricorrente tra chi s’incontra e scambia qualche battuta è: “Che avete trovato?” e il più delle volte la risposta è la stessa: un disastro.

Il lungomare è in gran parte chiuso e l’ufficio comunale improvvisato a largo dei Palombari continua ad accogliere le richieste dei cittadini, insieme a quello della protezione civile e dell’esercito.

Le vie a Marina di Montalto sono presidiate, per scoraggiare eventuali sciacalli. “Siamo stati presenti da subito – dice il sindaco Sergio Caci – per questo devo ringraziare tutte le parti coinvolte, a cominciare dal prefetto, ma anche gli impiegati comunali, che hanno lavorato senza sosta facendo gli extra fuori orario”. Senza retribuzione, così come tutti gli altri volontari.

“Capisco il disagio di molte persone – continua Caci – ma voglio dire che a Montalto, nonostante quanto accaduto, non ci sono state vittime. Da domenica alle 15 siamo all’opera e lo saremo ancora per diversi giorni, con l’obiettivo di garantire la sicurezza”.

Caso più unico che raro, stavolta l’elogio c’è anche per la politica. “Da lunedì arriveranno i primi finanziamenti, è stata chiesta la calamità naturale, ci sono già fondi stanziati”. Bisogna guardare oltre. “Con il comune – prosegue Caci – abbiamo in programma incontri con le banche locali, vogliamo salvaguardare le attività. Molte sono state distrutte, a cominciare da quelle dei pescatori. Istituti di credito sono disposti ad anticipare fondi da cominciare a restituire tra due anni, mentre gli interessi sarebbero pagati da subito e per questo pensiamo a un intervento da parte dell’amministrazione comunale.

Vorremmo tentare d’abbattere l’Imu per gli edifici colpiti. I nostri controlli proseguono, non vorremmo che ci fosse qualcuno che ne approfitta per chiedere risarcimenti non dovuti, togliendo stanziamenti a chi ne ha davvero bisogno”.

Sono quattrocento gli interventi finora effettuati. “Ne rimangono duecento – spiega Corsini dei vigili del fuoco – ne avremo per alcuni giorni ancora. Abbiamo svuotato le abitazioni dall’acqua, recuperato dove possibile le imbarcazioni. Solo oggi ne abbiamo restituite dodici ai proprietari. Devo dare atto alle gente d’essersi rimboccata le maniche, in molti hanno lavorato in autonomia. Uno sforzo collettivo straordinario in uno scenario nel quale sono caduti qualcosa come 400 millimetri d’acqua in poco tempo, mettendo in ginocchio il territorio.

I vigili del fuoco hanno raddoppiato i turni, rinunciando ai riposti, garantendo così il soccorso ordinario e quello straordinario”. L’Enel ha ripristinato in breve tempo l’erogazione d’energia elettrica, consentendo alle pompe d’entrare in funzione, ma restano problemi alla viabilità, due ponti sono ancora interrotti. E non solo. Oltre a quelle già danneggiate, alcune strade stanno cedendo ora.

La protezione civile ha lavorato con una media di quindici squadre, oggi ce ne sono ventisette. Il che significa circa cento persone all’opera a Montalto. Da domenica, ininterrottamente tutto il giorno.

Un gran lavoro anche per la polizia locale. “Abbiamo rinunciato a turni di riposo e ferie – spiega il comandante Adalgiso Ricci – siamo operativi dodici ore al giorno, tutti i giorni. La gente vorrebbe vederci sempre sul posto, ma vanno messe nel conto anche le complicazioni. Solo ieri abbiamo avuto due incidenti, con la viabilità bloccata e che ci ha visti impegnati in zona per un po’ di tempo”.

Giuseppe Ferlicca


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17 novembre, 2012

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