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Viterbo - Il sindaco Giulio Marini interviene dopo l'incontro in Prefettura

“Villa Buon Respiro non diventi la nostra Ilva”

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Giulio Marini

Giulio Marini

– “Che Villa Buon Respiro non diventi la “nostra” Ilva”.

Queste le parole del sindaco Giulio Marini a seguito della riunione di questa mattina in Prefettura.

“Nutro delle forti perplessità nei confronti di questa farraginosa vicenda che si trascina da circa un anno – ha aggiunto Marini – . In occasione di questo incontro, concordato grazie alla disponibilità del Prefetto Scolamiero, da sempre sensibile alla problematica, sembra essersi aperto un piccolo, ma credo minimo, spiraglio di luce per le sorti della struttura sanitaria del gruppo San Raffaele.

Uno spiraglio, che di certo è ben lontano da quella che dovrebbe essere una soluzione definitiva e soddisfacente per i dipendenti che vi lavorano e i pazienti che usufruiscono dei servizi di quella che è diventata da anni un indispensabile riferimento nell’ambito della disabilità, come Villa Buon Respiro.

Questa mattina – ha spiegato Marini –  la grave situazione legata al mancato sblocco totale dei fondi da parte della Regione, è stata ampiamente affrontata e discussa da tutti i rappresentanti delle realtà istituzionali, sociali e sindacali coinvolte, tutte unite per scongiurare la chiusura di Villa Buon Respiro.

Ma ancora non se ne viene a capo. Da circa un anno si sta assistendo ad una corsa a ostacoli. Ostacoli di varia natura, economica e burocratica. Solo la scorsa estate la Regione richiedeva adeguamenti strutturali, nel rispetto delle vigenti norme e delle prescrizioni impartite.

E gli adeguamenti – ha aggiunto il primo cittadino –  Villa Buon Respiro li ha garantiti nei tempi. Ma ora ci risiamo. Dopo soli tre mesi il futuro della struttura è di nuovo a rischio e un altro problema rimette improvvisamente a repentaglio la salute dei pazienti e i posti di lavoro di chi vi opera. Io credo che sia veramente giunto il momento di pretendere una risposta da parte del commissario Bondi.

Una risposta  – ha concluso Marini – che, mi auguro, possa avere finalmente la forma e la sostanza di un intervento soddisfacente, immediato e risolutivo”.


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30 novembre, 2012

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