Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolto ieri il nostro primo tavolo di lavoro sul turismo a Viterbo presso la sala congressi delle Terme dei Papi, un luogo scelto non a caso, essendo il termalismo uno dei punti di forza del turismo viterbese, che ringraziamo per la professionalità e l’accoglienza, per averci fatti sentire davvero “a casa”.
Sono intervenuti il sindaco Marini che ringraziamo per la presenza ed il sostegno, il vice sindaco ed assessore al turismo Buzzi, divenuto in poco tempo un ottimo compagno di viaggio con la sua umiltà, la sua capacità di ascolto ed il suo entusiasmo.
Un grazie va anche all’assessore Fattorini, senza la cui fiducia in noi e la sua tenacia nel sostenere il cambiamento, quest’ultimo forse non sarebbe stato possibile, perchè come ha ricordato ieri Guglielmo Nardocci, uno dei vertici dell’Unpli nazionale, non si può neanche immaginare una proloco senza il forte sostegno del proprio Comune, una proloco cui venga meno il dialogo proficuo con le istituzioni, di cui spesso la proloco diventa una solida spalla, nell’organizzazione e nella programmazione turistica e culturale della città.
Ieri ci siamo confrontati grazie alla presenza di esperti a livello nazionale, come la presidenza Astoi che riunisce tutti i tour operator italiani, sui punti di forza e sulle criticità del turismo viterbese, che , come ben ha ricordato l’assessore al turismo, non trova collocazione neanche sul bilancio comunale.
Presidenza Astoi che ci farà da ponte con Costa crociere, associato Astoi , per un possibile inserimento di Viterbo nell’offerta delle escursioni crocieristiche. Insieme agli addetti di questo nevralgico settore, che deve diventare il traino dell’economia viterbese, perché, ed eravamo tutti concordi, Viterbo è una città a vocazione turistica, vocazione che non può esser disattesa, abbiamo evidenziato alcune carenze strutturali nell’offerta del turismo a Viterbo, illuminati dallo splendido intervento della dottoressa e grande amica Francesca Ceci, archeologa ai Musei Capitolini, le cui slides hanno comunicato molto più dele parole, offrendo una panoramica a 360 gradi sul patrimonio archeologico di Viterbo e provincia, patrimonio che deve essere tutelato e promosso, patrimonio di cui la dott.ssa Ceci si è proposta di fornire alle istituzioni una mappatura delle aree immediatamente fruibili.
Relazioneremo a breve all’amministrazione comunale sulla giornata di ieri iniziata alle 9 e terminata alle 19, che ha visto anche un brunch per gli ospiti realizzato con prodotti a “Km 0” grazie all’amore ed alla professionalità dei Giardini di Ararat , proponendo di collaborare insieme nelle problematiche emerse, molte di non difficile risoluzione.
Ci prenderemo a cuore le critiche e le proposte, iniziando dalle immediatamente attuabili, come quella dell’amico Mauro Morucci, direttore del Tuscia Film Fest, di creare una “strada del cinema” inserendo una cartellonistica che ripercorra idealmente i luoghi che negli anni sono stati set cinematografici per registi e film importanti, da “Il vigile” a “I vitelloni” al celebre “Otello” di Orson Welles.
Ringraziamo tutti gli intervenuti, dai tour operator alle agenzie di viaggio, alle associazioni presenti, come quella dei camperisti, che abbiamo promesso di aiutare insieme al Comune per l’individuazione di un’area sosta per i camper, altro flusso turistico tagliato fuori da Viterbo ed intercettato da comuni limitrofi, come quello di Vignanello, che ogni anno ospita centinaia di camper organizzando raduni mirati; e le guide turistiche, “il cuore pulsante e parlante del turismo”, che ringraziamo per la partecipazione e per la segnalazione di abusi fatti da parte di alcune associazioni che organizzano anche settimanalmente escusioni e visite aperte a tutti, compiendo come ha ricordato Cinzia Renzi, presidenza Astoi, oltre all’abusivismo anche evasione fiscale, dunque un danno non solo per l’etica ma anche per l’economia della città e della collettività.
Non sono mancati momenti di incontro e di scambio, come quello con Massimo Mecarini, presidente del sodalizio dei Facchini di Santa Rosa che, intervenendo sulla candidatura Unesco della rete delle grandi macchine a spalla, unica italiana per il 2013, si auspica che la città sia in grado di sostenere l’impatto di presenze nazionali ed internazionali che speriamo tutti porterà questo riconoscimento.
Ci ha fatti riflettere lo sguardo ipercritico di Alberto Pichardo, archeologo dell’università di Siviglia che ci ha offerto l’occasione di uno sguardo esterno, propedeutico al riconoscimento ed al risveglio di una coscienza culturale e turistica, e l’intervento del nostro istrionico e sempre coinvolgente Antonello Ricci, che ringraziamo dal profondo del cuore per aver dimostrato quanto la comunicazione, l’amore, l’entusiasmo con cui si fanno le cose sia la discriminante in un mondo come quello turistico, che è una forme più elevate della vendita creativa di un prodotto, perchè, ieri lo abbiamo evinto tutti, si può promuovere solo ciò che si ama e si conosce.
Proloco Viterbo
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