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Parco del Treja - Tanti gli interventi per la neve, gli incendi e la pioggia

Anno denso di attività per i guardiaparco

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I guardiaparco al lavoro

I guardiaparco al lavoro

Riceviamo e pubblichiamo – A dicembre, anche solo mentalmente, molto di noi tirano un po’ le somme dell’anno che sta per concludersi. Anche il parco vuole farlo per quanto riguarda il proprio personale più numeroso e più visibile sul territorio: i guardiaparco.

Le loro attività spaziano dalla vigilanza, all’antibracconaggio, dall’antincendio, al recupero di animali feriti, agli interventi contro gli abusi edilizi, dalla comunicazione istituzionale, all’allestimento dei centri visite del Parco, sia dal punto di vista organizzativo, sia da quello della didattico. Non vanno dimenticati il monitoraggio faunistico, l’educazione ambientale nelle scuole e le visite guidate.

Oltre a questo tipo di interventi ordinari, i guardiaparco svolgono spesso mansioni straordinarie. Quest’anno ad esempio sono stati realizzati molti interventi di bonifica dai rifiuti di siti di grande pregio ambientale, spesso contigui ad aree archeologiche, e anche di pulizia di strade, di riapertura di sentieri interrotti a seguito di smottamenti o della caduta di alberi, quasi tutti causati dalla straordinaria nevicata di febbraio scorso.

Le attività antincendio, tra avvistamenti e spegnimento vero e proprio, hanno impegnato i guardiaparco per un totale di 1500 ore di lavoro. Gli interventi sul campo hanno consentito la tutela in particolare dei preziosi boschi di forra, le conseguenze sono state limitate, sono bruciati solo meno di 12 ettari nei quali erano presenti alberi nel 10 per cento dei casi.

Durante le abbondanti nevicate dell’inverno scorso, la presenza dei guardiaparco è stata essenziale per le comunità residenti. In diversi casi il fuoristrada di servizio è stato l’unico mezzo che ha consentito di accompagnare persone che avevano assoluta necessità di andare in ospedale, attraverso le strade quasi intransitabili perché innevate.

Soprattutto nel periodo primaverile sono stati recuperati numerosi animali in difficoltà, quasi sempre giovani uccelli che sono stati portati al centro recupero rapaci della Riserva del Lago di Vico.

“I riconoscimenti più belli alle iniziative del Parco e dei guardiaparco sono venuti dai bambini – sottolinea il presidente Medici – nelle iniziative del programma per la festa dell’albero, i bambini vedono i guardiaparco come una salda figura di riferimento, autorevole e simbolica, indicata da molti come il lavoro che vorrebbero fare da grandi.”

Parco del Treja


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27 dicembre, 2012

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