![]() Il Ceis punto vendita Campagna Amica |
– “La parola Marketing mi ha suscitato sempre curiosità – dice don Alberto Canuzzi – e mi sono chiesto se una comunità terapeutica per ex tossicodipendenti potrà mai entrare nella filiera del marketing? E come? Quest’anno i ragazzi della Comunità Ceis S. Crispino di Viterbo, che hanno lavorato sodo con la cooperativa “Lavoro e Solidarietà”, avevano preparato bene il terreno nell’azienda biologica in località La Quercia, vicino a Viterbo, avevano piantato ortaggi di ogni genere, annaffiato in continuazione per la siccità dell’annata e poi notato che il terreno si riempiva prima di verde, poi delle varie gradazione di verde, poi di viola, ( il rosso dei pomodori è stato sempre sbiadito quest’anno) e così… insalata, peperoni, melanzana, patate, broccoli neri, fagiolini, fiori di zucca e zucchine, ceci, lenticchie, fagioli e ogni altro genere di verdure era sbocciata da quel terreno marrone e secco.
In realtà nell’ottobre scorso l’esperto Vannino Capelloni della Coldiretti di Viterbo e Scocchera avevano preparato un bel numero di ragazzi della comunità con un corso sull’agricoltura, interessando molto alcuni che avevano poi deciso di entrare nella cooperativa.
Questo gruppo di ragazzi nell’inverno si è dato da fare per raccogliere le olive, ha imparato da Domenico Semproni la potatura, e ora nella primavera i ragazzi sono diventati produttori di verdure. Il pensiero di mangiare nella comunità tutta quella verdura, aveva percorso la mente di tutti i ragazzi ospiti“ diventeremo anche noi un peperone…una melanzana… un pomodoro”. Ma da questo triste pronostico li ha salvati l’idea di fare un mercatino di vendita diretta all’ingresso nella Comunità – prosegue don Alberto- essendo Azienda Agricola Biologica, abbiamo iniziato ad avere contatti con la Coldiretti che ci ha stimolato, seguito, aiutato per inserirci nell’organizzazione di Campagna Amica.
Il Comune ha dato il permesso per la vendita, il progetto Rely ha dato la possibilità di un piccolo contributo per le persone messe alla vendita e così la comunità è ritornata a sognare bistecche e pastasciutta. Le persone del luogo hanno iniziato ad appezzare la merce fresca, biologica e venduta col sorriso di chi ha la gioia di fare sul serio. La voce si è sparsa: “anche i drogati sanno fare qualcosa di buono”. Eh, sì, perché nell’ambiente agricolo non esisteva emarginazione…anche una persona incapace ,poteva diventare produttore e mano d’opera, spesso meglio di chi ha tanto studiato.
Ho visto persone che la nostra società considera “emarginate” trattare la terra e gli animali meglio di tanti altri che sanno trattare soltanto con le macchine. Così dal mese di giugno 2012, tutti i venerdì e sabato mattina una squadra raccoglie nell’orto la verdura fresca, un’altra squadra prepara i banchetti, mettendo le bandiere della Coldiretti e di Campagna Amica ( e anche quella Italiana…per far capire che il prodotto è made in Italy ) e… al lavoro… si consigliano i compratori, si incarta la merce , si pesa, si fanno le ricevute, si saluta e…alla prossima volta. Il fatto che i compratori vengono in continuazione, significa che, oltre i prezzi concorrenziali, hanno trovato qualcosa di buono.
Così il marketing è diventato una parte del nostro vivere; è per ora un piccolo spiraglio, con la speranza però che la terra produca il suo frutto e il prodotto raggiunga filiere più ampie, ma a noi interessa soprattutto che alcune persone che mesi fa stavano distruggendo la propria vita, sono ora in grado di produrre e trattare con le persone alla pari sorridendo pieni di vita… Così si potrà dire che la comunità produce non soltanto benessere mentale, recupero dalla tossicodipendenza, ma anche un prodotto per il benessere fisico”.
Sabato scorso, alla presenza del presidente di Coldiretti Viterbo, è stata consegnata la centoquattresima targa punto vendita diretta di Campagna Amica della provincia di Viterbo.
“Aver accreditato il Ceis è motivo di orgoglio per la Coldiretti di Viterbo – sostiene il Presidente Leonardo Michelini – l’agricoltura può svolgere un ruolo sociale importante nel recupero dei ragazzi con disagi”.
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