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Belcolle - La consegna da parte della Fondazione Carivit alla Cittadella della salute

Donato strumento per chirurgia videoassistita

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La colonna laparoscopica

La colonna laparoscopica

La colonna laparoscopica

La colonna laparoscopica

Riceviamo e pubblichiamo – L’unità operativa di Chirurgia generale del complesso ospedaliero di Belcolle, grazie alla sensibilità della Fondazione Carivit, dal mese di ottobre ha a disposizione uno strumento di ultima generazione per la chirurgia laparoscopica videoassitita digestiva che renderà possibile implementare anche la laparoscopia nella chirurgia oncologica del colon ed epatica nei casi consentiti.

L’apparecchiatura è stata consegnata ufficialmente questa mattina, alla Cittadella della salute di Viterbo, dal presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti al direttore generale della Ausl di Viterbo Giovanbattista Grassi, al direttore sanitario Marina Cerimele e al direttore della Chirurgia generale di Belcolle Raffaele Macarone Palmieri.

“Lo strumento che la Fondazione ci ha donato, sostenendo il costo totale di circa 50mila euro – spiega Macarone Palmieri –, è una colonna laparoscopica di ultima generazione che sta già producendo dei significativi benefici per quanto riguarda la qualità di immagine intraoperatoria, di gran lunga superiore a quella rilevata dagli apparecchi che precedentemente erano operativi in ospedale.

Questo ci permette di incrementare anche la qualità della prestazione erogata. La video chirurgia applicata alla chirurgia generale è, ormai, un supporto irrinunciabile che ha compiuto dei passi in avanti enormi sotto il profilo tecnologico.

Basti pensare che nel 1985 Erich Muhe, chirurgo recentemente scomparso, eseguì la prima colicistectomia videosassistita, ma non ebbe successo nel mondo scientifico tedesco che gli proibì di reiterare la procedura, come spesso succede ai precursori”.

“Il costante supporto che la Fondazione Carivit, negli anni, ha garantito al sistema sanitario locale – ha aggiunto il direttore generale della Ausl, Giovanbattista Grassi – si è rivelato determinate affinché la nostra azienda potesse restare al passo con gli avanzamenti tecnologici in campo medico.

Questo sostegno diventa ancora più vitale nel momento congiunturale di grandi difficoltà economiche che stiamo vivendo e che restringono al minimo la capacità della Ausl di investire da un punto di vista tecnologico, anche se ce ne sarebbe bisogno. Per questa ragione, anche per conto del direttore sanitario Marina Cerimele, ringrazio il presidente Brutti per quanto la Fondazione ha fatto per la nostra azienda e per quanto, ne sono certo, continuerà a fare”.

“Siamo soddisfatti – ha infine concluso il presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti – per questo progetto che è stato portato a compimento. Voglio ricordare che la donazione della colonna laparoscopica è stata fortemente voluta dal mio predecessore Francesco Maria Cordelli, a cui va il merito di aver recepito e condiviso la richiesta proveniente dalla Chirurgia generale di Belcolle.

Anche la nostra Fondazione deve fare i conti con le ristrettezze finanziare legate alla fase che stiamo attraversando e, tuttavia come in questo caso, riuscire a centrare un obiettivo importante per la comunità nella quale operiamo è per noi motivo di grande soddisfazione nel segno della continuità rispetto alla missione per la quale siamo nati nel 1854”.

Asl Viterbo


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4 dicembre, 2012

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