![]() Il generale Ranucci |
– “Finalmente siamo giunti all’epilogo degli eventi di fine corso che coinciderà con la nostra partenza da Viterbo verso le scuole d’arma e di specialità.
Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto perché nonostante le difficoltà e gli imprevisti siamo riusciti, attraverso la raccolta fondi, a dimostrare che nonostante tutto nulla è difficile se lo si vuole ardentemente”.
Con queste parole il capo corso del 13esimo corso “Audacia” della scuola sottufficiali dell’esercito di Viterbo, il maresciallo Noel Cazzella, ha consegnato questa mattina gli assegni alle associazioni onlus beneficiarie del contributo di tremila euro ciascuna: “Una casa per Luca” (rappresentata dai Primi Marescialli Luogotenenti Andreocci Crispino e Barillà Franco), “Beatrice” (in rappresentanza dell’Associazione, la signora Tiziana Palese), “Associazione Murialdo” (con il presidente Padre Cesare e Diana Di Monte) e “Associazione italiana contro le leucemie – linfomi e mieloma” (rappresentata dal responsabile svolgimento, organizzazioni e manifestazioni Marco Caccavello).
12mila euro: frutto di una serie di eventi inseriti nel calendario dei “Military days” che hanno avuto, dall’inizio alla fine, un solo obiettivo: fare beneficenza e lasciare un’impronta positiva alla città di Viterbo.
“E’ il buon senso – ha proseguito il capo corso Cazzella – a renderci uomini. L’auspicio è che il 14esimo corso “Patria” possa proseguire questo percorso di solidarietà affinchè continui a consolidarsi il rapporto e la collaborazione tra la Scuola Sottufficiali dell’Esercito e le istituzioni di Viterbo e provincia. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi del coinvolgimento della città in tutte le iniziative da noi proposte. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno creduto in noi”.
Emozionati e felici i rappresentanti delle Associazioni che grazie al contributo del 13° corso “Audacia” potranno proseguire progetti importanti. “Con questi 3.000 euro – ha spiegato Diana Di Monte dell’Associazione Murialdo – finiremo di pagare i libri scolastici ai nostri ragazzi dell’anno ancora in corso.
La nostra realtà risponde alle esigenze dei minori in situazioni di necessità o abbandono momentaneo. L’ obiettivo è quello di dare un focolare familiare ai ragazzi che vivono profonde situazioni di disagio. Il nostro percorso, iniziato nel 1985, promuove: una rete di famiglie disponibili all’affido familiare, una casa famiglia e un centro diurno, un centro aperto per il sostegno scolastico pomeridiano e progetti di semiautonomia per accompagnare i ragazzi maggiorenni in appartamenti indipendenti”.
Un impegno profuso, quello degli allievi della scuola sottufficiali dell’Esercito, perfettamente in linea con i valori della vita militare. A trionfare è stato lo spirito di solidarietà.
“Con questo generoso contributo – ha commentato Tiziana Palese dell’Associazione Beatrice Onlus per la prevenzione del tumore al seno – continueremo il nostro sogno: realizzare una borsa di studio che possa incentivare la ricerca. Il carcinoma mammario si può sconfiggere con la prevenzione e la giusta cura: io ne sono un esempio”. Beatrice Onlus ad oggi conta 400 iscritti e si avvale della collaborazione del reparto di senologia, medicina nucleare e sostegno psicologico dell’Ospedale Belcolle.
“E’ veramente piacevole – hanno commentato inoltre Marco Caccavello (Ail) e i luogotenenti Andreocci e Barillà (‘Una casa per Luca’) che i ragazzi dell’Esercito abbiano esteso il loro senso di volontariato oltre il compito specifico. Speriamo che possano continuare su questa strada; padroni dei valori morali e collettivi”.
L’associazione italiana contro le leucemie – linfomi e mieloma, sezione di Viterbo, investirà il contributo ricevuto nella costruzione di una casa Ail e per il potenziamento dell’assistenza domiciliare in collaborazione con la Asl di Viterbo; mentre l’Associazione “Una casa per Luca” consegnerà i fondi raccolti al CaporalMaggiore dell’8° Reggimento degli alpini, Luca Barisonzi, per contribuire alla sua casa “domotica”.
Il militare, 20 anni, è rimasto ferito gravemente in Afghanistan nell’attentato in cui è morto il commilitone sardo Luca Sanna. Da quel momento Luca vive su una sedia a rotelle, in quanto fu ferito al collo e al torace.
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