| Gli altri arrestati dell’operazione City |
(s.m.) – Era ricercato a Viterbo per spaccio. Lo hanno rintracciato a Guidonia, a bordo di un’auto pirata che ha investito e ucciso una 75enne.
Ora su David Rebesci, albanese di 23 anni, arrestato la scorsa settimana, pendono anche le accuse di omicidio colposo e omissione di soccorso.
La squadra mobile di Viterbo era sulle sue tracce da mesi. Precisamente da ottobre, quando gli agenti coordinati da Fabio Zampaglione stroncarono un traffico di cocaina nel cuore della città.
Quattro finirono in manette nell’operazione City, scattata all’alba del 9 ottobre scorso. Erano il 18enne M. S., il 20enne M. G., il 28enne T. F. e il 44enne F. D..
Uno, il 23enne albanese S. A., scappò e fu acciuffato il giorno dopo. All’appello mancava solo Rebesci, perno dello spaccio in centro storico, in grado di rifornire il gruppetto di arrestati e la clientela locale.
La squadra mobile ha attivato tutti i suoi canali per trovarlo. A carico del 23enne, il tribunale di Viterbo ha spiccato un mandato di arresto europeo. Il blitz in Grecia, dove si pensava si fosse rifugiato, ha dato esito negativo. Fino alla sera del 22 dicembre scorso, quando il giovane è stato rintracciato a bordo di un’Alfa Romeo. Aveva appena falciato una 75enne sulla via Maremmana Inferiore, a Guidonia.
Il ragazzo non si è fermato a soccorrere l’anziana. La sua corsa è continuata fino a Frascati, dove una pattuglia dei carabinieri lo ha bloccato.
Il suo arresto segna la chiusura dell’indagine City, condotta dalla squadra mobile e dal pm Stefano D’Arma: sei persone in manette, 200 grammi di cocaina sequestrata insieme a marijuana e hashish e 39 cessioni di droga accertate. Tutte nel cuore di Viterbo.
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