(e.c.) – La magia dei presepi rapisce la popolazione viterbese.
Sono tante le famiglie che come da tradizione il 26 dicembre visitano le chiese di Viterbo per ammirare i presepi, ognuno con le sue caratteristiche, ognuno con la sua particolarità. Tante le chiese e lungo il tragitto (fotogallery).
Una delle tappe più importanti è alla Quercia dove ogni anno viene allestita la mostra dei “Cento presepi nel chiostro” dove si possono ammirare di tutte le tipologie, dalle classiche natività, a quelle costruite dentro vecchi televisori, quelle fatte di pane, per finire con le più moderne ed ecologiche realizzate con bottiglie di plastica riciclate.
Altra tappa gettonata dai viterbesi è il presepe artistico di scuola spagnola in stile palestinese che si trova nella chiesa di S. Leonardo Murialdo.
La particolarità di quest’anno è lo svilupparsi in tre quadri che si fondono tra di loro: la natività sulla sinistra, la strada centrale che si snoda in profondità fino alle montagne sullo sfondo e sulla destra un grande arco che rappresenta la porta di Efraim controllata da due legionari romani.
Un’altra piccola mostra si trova invece nella chiesa di piazza del Gesù dove, oltre a natività di varie tipologie e dimensioni, ci sono dei cartelli che spiegano in maniera dettagliata il significato del presepe e dei personaggi che lo compongono.
E poi la classica natività del Pilastro con le sue statuine mobili, ognuna intenta nella sua singolare azione. Classico il pastore che si bagna nelle acque del Bullicame – che rappresenta forse il legame più forte con la città e che suscita la curiosità dei più piccoli -, i due personaggi che girano il fuoco in primo piano e la Madonna che culla dolcemente Gesù Bambino.
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