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Viterbo - Le opposizioni all'attacco dopo la conferenza stampa di fine anno del sindaco - Innocenzi (Sel): "Sarebbe una disgrazia per la città se dovesse essere riconfermato"

“Marini chieda scusa”

di Giuseppe Ferlicca
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Alvaro Ricci (Pd), Mauro Innocenzi (Sel) e Paolo Barbieri (Udc)

Alvaro Ricci (Pd), Mauro Innocenzi (Sel) e Paolo Barbieri (Udc)

– Non c’è più l’aeroporto, Tusciaexpò è stata sepolta, in compenso dal primo gennaio non potremo più bere l’acqua per colpa dell’arsenico.

Giulio Marini indice un conferenza stampa per tirare le somme del 2012, ma per l’opposizione avrebbe fatto meglio a chiedere scusa e basta. Per Paolo Barbieri (Udc), Mauro Innocenzi (Sel) e Alvaro Ricci (Pd) siamo di fronte a un fallimento politico totale.

“Il sindaco ha indetto la conferenza stampa – dice Alvaro Ricci – ma l’unica notizia vera è quello che non ha fatto”.

Ha pure annunciato che Monti ha dirottato 300 milioni di finanziamento Adr dall’aeroporto di Viterbo a Fiumicino. “Monti ha semplicemente fatto chiarezza. Lo scalo è stato servito al centrodestra su un piatto d’argento dal precedente governo di centrosinistra. Era un’opportunità reale.

Quattro anni di governo di centrodestra a cosa sono serviti? – si domanda Ricci – C’erano i trecento milioni per l’infrastruttura, che il premier ha dirottato su Fiumicino, ma mancava tutto il resto. I cinquecento milioni di euro per la viabilità dove sono? Di che parliamo?”.

Di un sogno diventato un incubo per Viterbo. “Monti è arrivato un anno fa – ironizza Paolo Barbieri (Udc) – e adesso ci si viene a dire che la colpa è tutta sua. Ma quattro anni di Berlusconi, con lo stesso Marini in parlamento, ce li siamo dimenticati? L’aeroporto non s’è fatto perché è mancata la volontà e le colpe sono pure del primo cittadino”.

Ricci incalza: “Ci siamo dimenticati la via crucis di Marini e dell’ex assessore Bartoletti con Roma? Tutti i giorni ci dicevano che il finanziamento era al Cipe, una presa in giro”. Fino all’ultima seduta di consiglio. “Ancora dicevano – ricorda Innocenzi – che si sarebbe fatto.

Che lo scalo non si faccia non mi angoscia, non ci ho mai creduto. Adesso la disgrazia più grossa per la città sarebbe se si dovesse riprendere Marini come sindaco. Politicamente è zero. E sottozero quelli che gli stanno intorno”.

Niente soldi, niente aeroporto, adesso si volta pagina. “Si sgombra ogni equivoco sulla realizzazione dello scalo   – continua Ricci – il sindaco ha una grossa responsabilità: far ripartire altri investimenti, rimasti fermi per l’aeroporto. Con un grosso problema, quattro anni fa era molto più semplice”.

Sul fronte termale l’Itet può realizzare l’impianto alle Zitelle. “Se non ci fosse stata la nostra dura opposizione – sostengono i tre consiglieri – oggi avremmo una lottizzazione di centomila metri cubi al Barco, dove la società ha chiesto di dislocare l’intervento e affondato un progetto termale, con i vincoli che non esistevano ieri e oggi non ci sono più”.

Sul termalismo, a palazzo dei Priori fanno sogni d’oro. “Che le ex terme Inps non partano e si dia la colpa a un funzionario della regione è follia. Il problema è un altro. Non c’è più l’acqua e se non si risolve questo, non se ne esce. Marini deve farci sapere al più presto cosa intenda fare.

Noi non vogliamo rimanere legati al carrozzone Itet. C’è la concessione alle Zitelle e c’è l’acqua, si faccia un avviso pubblico per cercare imprenditori interessati. Se non sono le Zitelle, sarà poco distante”. Così per l’Oasi, Bacucco e Paliano.

“Tra due mesi scade la concessione alle terme dei Papi – ricorda Ricci – va rinnovata, ponendo condizioni a maggiore garanzia dell’amministrazione e dei cittadini. Senza penalizzare i gestori, che si sono dimostrati capaci. Ma il sindaco faccia presto. Si sta assumendo grosse responsabilità”.

L’elenco dei fallimenti mariniani è lungo per le opposizioni: “Quest’anno è stata definitivamente chiusa Tusciaexpò con l’abbandono del progetto fieristico, Marini si è scordato che dal primo gennaio non avremo più acqua potabile a causa dell’arsenico, nonostante avessimo proposto d’anticipare i soldi per i dearsenificatori.

Si poteva fare, come in altri comuni, ma la nostra mozione è stata bocciata”.

L’anno se n’è andato a risolvere problemi nella sua maggioranza. “Doveva dire di non essere stato messo in condizione di lavorare. Unica scusa che poteva tirare fuori e se qualcosa è stata fatta lo deve a noi dell’opposizione che gli abbiamo retto il numero legale più volte, come per l’assestamento di bilancio. Per non creare un’altra voragine da 400mila euro.

Ha parlato della scuola a Santa Barbara, ma è ancora una buca.

L’azione di questa maggioranza sulla città si è basata sul nulla. Il sindaco non ha avuto tempo, ha trascorso l’anno a mantenere gli equilibri instabili nella sua compagine”.

Giuseppe Ferlicca


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30 dicembre, 2012

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