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Civita Castellana - Interviene il circolo locale di Sinistra ecologia e libertà

Nessun augurio a chi non lavora per il bene di tutti

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Riceviamo e pubblichiamo – Sel non invia a nessuno ipocriti auguri di pace e di minori ingiustizie sociali.

La mancanza di pace e le ingiustizie segneranno anche il 2013, per motivi vari tra i quali la mancanza di una sinistra sociale e politica nel nostro Paese e in Europa.

Sel è impegnata a impedire che le politiche neoliberistiche, volute e dettate dai poteri finanziari ed economici europei, in competizione con quelli Usa e asiatici, possano ancor più esser attuate da governi amici di banche, finanza, speculatori edilizi e grossa industria, con conseguenze nefaste anche per i territori. Anche per il nostro territorio.

Se auguri debbono esserci, ce li facciamo insieme agli operatori dell’ospedale a rischio di chiusura per le politiche di sprechi e clientelismo amplificate dalla Regione Lazio di Storace e Polverini e da inetti direttori generali, che hanno imposto tagli di reparti, servizi e posti letto, a fronte di spese abnormi come quella – oltre 300 mila euro l’anno di affitto – per i nuovi uffici nel complesso ex Zanganella: chissà se il grande sforbiciatore Bondi se ne accorgerà prima di chiudere l’ospedale di Civita.

Se auguri debbono esserci, ce li facciamo insieme a quanti si sforzano per evitare di costringere i cittadini a dover fare ancora file alle fontane di acqua dearsenificata, impegnandosi a consegnare alla città impianti di dearsenificazione, nonostante le promesse non mantenute dalla Regione Lazio dal 2001 ad oggi.

Gli auguri ce li facciamo anche insieme a quegli operai che hanno deciso con un referendum una proposta di accordo di soluzione tampone della crisi aziendale alla Gsi, sia che abbiano votato contro, sia che – la stragrande maggioranza – abbiano deciso di votare a favore. Col risultato di riprendere il lavoro e uscire dalla cassa integrazione per la maggior parte di loro, a fronte di loro rinunce e sacrifici, ma anche dell’impegno ad investire in innovazione da parte dell’azienda, senza ulteriore spreco di soldi pubblici in Cig.

Spetterà al sindacato far rispettare l’accordo. Spetterà alle forze politiche che si sono pronunciate a sproposito sullo stesso, imparare a rispettare la volontà referendaria di chi lavora.

Gli auguri ce li facciamo anche con questa amministrazione comunale, con le sue luci ed ombre, i suoi meriti e i suoi limiti, e coi consiglieri che la sostengono. Ce li facciamo anche con i consiglieri che la criticano, perché ciò è utile quando non fanno demagogia. Quella che fa la Destra che ha veramente sconquassato con i ritornelli stonati sull’area ex Zanganella.

Ma dove eravate quando la precedente giunta di centrodestra revocava il piano regolatore generale e permetteva oltre 10 anni si scorribande di cementificazione che hanno fatto costruire l’orribile quartiere dopo piazza Sandro Pertini, privo persino di una foglia di verde pubblico? Quali interessi privati avete soddisfatto facendo costruire – Voi e qualche funzionario comunale compiacente – a ridosso della strada, sfruttando ogni millimetro di area edificabile, senza rispetto degli standard?

Quali controlli avete attivato? A nessun funzionario comunale avete chiesto “perché non c’è neanche un’aiuola”? E che dire delle mistificazioni sulla ex area Zanganella quando parlate a vanvera di vincolo delle “belle arti”, quando si tratta ”di vincolo paesaggistico? Come mai non vi siete impegnati Voi quando governavate per far declassificare il piccolo corso d’acqua che – a vostro dire – impediva di spostare le “mostruzioni”?

Sì proprio le “mostruzioni” in via Petrarca previste e volute dalla precedente Giunta di centrodestra,contro il volere di oltre 700 cittadini che avevano firmato una petizione per spostare le “mostruzioni” più a nord, dietro le casette basse? Anche qui quali interessi privati avete soddisfatto? Perché non dite che proprio dalla vostra giunta partirono le prime domande di condono sull’area ex Zanganella? E perché non dite che la Regione afferma che non ci sono irregolarità?

Per non parlare delle varie proposte di “centro commerciale” che avete votato e continuate a votare e che rappresentano l’unica fallace risposta data alla crisi economica del territorio, con promesse bipartisan di posti di lavoro. Di queste e altre belle storie parleremo in un’altra puntata.

Per ora ci interressa qualcosa di più importante: iniziare un percorso di studio, inchiesta e proposta sulla economia e sulle diverse direttrici di sviluppo del nostro territorio, mirato anche a contribuire ad affrontare la crisi che lo attanaglia e che vede fabbriche, piccole imprese, negozi e botteghe chiudere e morire come mosche. Invitiamo, perciò, chi ha buona volontà, senza distinzioni di credo politico, ad eccezione di perditempo e di ostentatori di medagliette, all’incontro pubblico di sabato 19 gennaio prossimo alla sala Pablo Neruda per la promozione di un osservatorio sull’economia del nostro territorio.

Sinistra Ecologia Libertà
Circolo “La Lampadina” Civita Castellana


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31 dicembre, 2012

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