![]() Il consiglio comunale |
Riceviamo e pubblichiamo – Caro consiglio comunale di Viterbo,
Non puoi offendere, senza pudenda, l’onesta capacità intellettiva dei cittadini degli ex comuni di Bagnaia, Grotte S. Stefano, S. Martino e Roccalvecce, soppressi con atto d’imperio dal fascismo.
A luglio del 2011 hai approvato all’unanimità, surrettiziamente (oggi è chiaro), un ordine del giorno per l’istituzione dei “Municipi” nei centri suddetti, per soddisfare, finalmente, le giuste richieste di partecipazione democratica (merce rara in questi tempi) dei loro cittadini, sostenute anche da una imponente raccolta di firme.
Oggi, dopo un anno e mezzo di stucchevoli “pantomime” e di ridicole burlesque (degne del miglior Berlusconi), tradendo quanto deciso nel luglio del 2011 e rivelando totale mancanza di virtù civiche e politiche, ti appresti a deliberare un surrogato indigesto dei municipi: l’istituzione di “consigli di frazione”, addirittura nominati dal “palazzo” e quindi soggiogati e privi di qualsiasi possibilità incisiva (geniale!).
Ricorderai, però, che questi vecchi organismi erano presenti in alcune frazioni già negli anni settanta ma all’epoca erano eletti dai cittadini. tu, invece, questa grande “novità”, l’hai mutuata dal comune di bracciano (ancora più geniale): complimenti a te e ai tuoi inutili e costosi dirigenti (un costo che non possiamo più permetterci).
Sei arrivato a questo risultato sulla base di assurdi (pilotati?) “pareri” negativi, privi di qualsiasi fondamento giuridico (ampiamente dimostrato), ed espressi da compiacenti e sottomessi dirigenti che tu, pavidamente, non hai saputo ne voluto contestare.
Uno esprime parere contrario sulla base di un termine nominale manipolato. Sostituendo la parola “aggregato” con “annesso” riesce a costruire la sua assurda teoria (ci vuole una bella faccia per non arrossire).
Un altro, molto attento alle spese, esprime parere contrario sostenendo che l’elezione diretta dei municipi ha un costo – le “schede”-, (un genio); peccato però che ignori tante ingenti e inutili spese, come, per esempio, lo stanziamento fatto recentemente di 300.000 euro dall’amministrazione per gratificare maggiormente i suoi funzionari, come recentemente riportato dalla stampa locale.
Tu (e noi) assisti colpevolmente ignavo e contribuisci, ripiegando su te stesso a difesa del potere e di interessi particolari, a questo totale decadimento istituzionale, disgustando i cittadini che non sopportandoti più, assistono indifferenti alla tua penosa agonia.
Noi contribuiremo.
Nell’attesa rifiutiamo questa bizzarra idea dei consigli di frazione e ti invitiamo, senza speranza, a ritornare all’ipotesi originaria dei municipi, per altro, già votata da te e dalla competente commissione.
(Caro) Consiglio Comunale almeno in punto di morte bisogna essere sinceri, assumiti le tue responsabilità, fai un sussulto di orgoglio, approva coerentemente ciò che hai votato – i municipi-, oppure ancora una volta calpesta prepotentemente i nostri diritti ma senza nasconderti.
Non farci vergognare più di te.
Comitato cittadino di Grotte S. Stefano Insieme si può
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