Riceviamo e pubblichiamo – Il primo dicembre nella sala conferenze della provincia di Viterbo, si è svolto un incontro-dibattito, promosso da questa organizzazione sindacale, stante il momento particolarmente grave che sta interessando l’aspetto sanitario della Provincia di Viterbo.
Tra i principali temi dibattuti, l’incerto destino che attende tutti gli operatori sanitari con scadenza di contratto al 31 dicembre e, cioè, il possibile licenziamento di centinaia di dipendenti tra medici, infermieri e tecnici che, se attuato, determinerà una situazione sanitaria scompensata e non più in grado di assicurare i “livelli essenziali di assistenza”.
Inoltre, ad aggravare ulteriormente un quadro sanitario di per sé già fortemente compromesso, c’è il fatto che la sanità privata convenzionata non è più in grado di bilanciare le problematiche dei presidi ospedalieri, in quanto interessata a sua volta da un contesto più che complicato, come il caso di Villa Paola e Villa Buon Respiro, alle prese con problemi di chiusura e la mancata erogazione degli stipendi ai propri dipendenti.
Invitati e presenti al dibattito il sindaco di Viterbo, Giulio Marini, il sindaco di Acquapendente Alberto Bambini, il sindaco di Ronciglione Alessandro Giovagnoli, il direttore sanitario aziendale, Marina Cerimele, il direttore dei presidi ospedalieri di frontiera, Franco Bifulco, il direttore sanitario del Cob, Giuseppe Cimarello, i consiglieri comunali Francesco Serra e Roberto Talotta, il presidente del collegio Ipasvi di Viterbo, Mario Curzi e il segretario provinciale del sindacato Nursind.
Nei vari interventi che hanno arricchito il dibattito, tutti hanno rimarcato un quadro generale della sanità locale, che va verso una situazione di collasso se non si adotteranno urgenti provvedimenti governativi e regionali a supporto della “dotazione organica” di operatori sanitari e di un adeguamento di “posti letto ospedalieri”, ancora una volta falcidiati dal “piano di rientro regionale”.
Infine, in considerazione del gravissimo momento, il sindacato Fials ha chiamato in causa formalmente Cgil-Cisl e Uil per concordare e organizzare una manifestazione generale di protesta per fronteggiare un’emergenza sanitaria e sociale senza precedenti.
All’importante assise, pur se ufficialmente convocati, si è dovuta constatare l’assenza dei consiglieri regionali Giuseppe Parroncini, Francesco Battistoni e Rodolfo Gigli che, nell’occasione, avrebbero potuto fornire sostanziali elementi di valutazione e di prospettiva della qualità sanitaria che potrà essere garantita ai cittadini di Viterbo e Provincia.
Vittorio Ricci
Segretario provinciale Fials
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