![]() Sandro Mancinelli |
Riceviamo e pubblichiamo – Ci siamo battuti per un metodo partecipato e trasparente di selezione delle candidature a tutti i livelli.
Non avendo cancellato lo scandalo del porcellum, ma soprattutto dopo la straordinaria partecipazione alle giornate del 25 novembre e 2 dicembre, dove c’è stato confronto vero, non si si sarebbe potuto fare altro. E bene pure le primarie per le candidature regionali, che abbiamo richiesto da subito.
Sicuramente modi e tempi non sono il massimo, stretti dall’accelerazione caotica della fine della legislatura ma anche dal permanere di timori e prudenze.
Ma non c’è nemmeno paragone rispetto a come sono state fatte le candidature nel passato.
Nelle cose c’è una pluralità di candidature, una apertura rispetto allo schema rigido delle correnti. E’ un fatto positivo, e va reso merito in particolare a chi – candidandosi – contribuisce, con le più svariate ma sempre legittime motivazioni e ambizioni, a dare sostanza a questo passaggio.
In questa prospettiva come comitati Renzi siamo impegnati in particolare a sostenere Alessandro Angelelli del comitato di Civita Castellana, che ha raccolto da subito anche il sostegno del locale circolo del Pd.
E’ una proposta di candidatura per il Parlamento che va oltre la proiezione più immediata del suo e nostro impegno per Matteo Renzi, sommandovi i contorni di una rappresentanza di un pezzo decisivo del nostro territorio, dove ancora riisiede – nonostante la crisi – il 50 per cent0 del pil provinciale.
Per le regionali esprimiamo la necessità che si apra, più che un confronto sui nomi, una riflessone seria sul fatto che così com’è la Regione Lazio non è riuscita in oltre 40 a cambiare di una virgola le ragioni di squilibrio dell’Alto Lazio, e rappresenta allo stato – piuttosto che una opportunità – una complicazione alla vita dei cittadini, delle imprese, delle amministrazioni.
Alla luce del pasticcio intorno alle amministrazioni provinciali, dello status di Roma Capitale, sarebbe opportuno dal Pd, da Zingaretti, un ragionamento su come mettere mano a una vero ripensamento costitutivo della Regione Lazio.
Auspichiamo poi, avendo voluto ma non essendo riusciti a esprimere una candidatura femminile (che ci segnala in assoluto una criticità forte), che le candidature femminili presenti riscuotano invece il successo che meritano.
Sandro Mancinelli
Per il Coordinamento Comitati Matteo Renzi
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