– Il sindaco Giulio Marini è in prima fila, avrà recepito il messaggio? Andrea Scaramuccia sceglie la visita del leader della Destra Storace a Viterbo per ufficializzare una sua proposta: per la scelta del primo cittadino il centrodestra faccia primarie di coalizione (fotocronaca).
Idea che piace allo stesso Storace. “Lanciamo la sfida – dice Scaramuccia – per far partecipare la gente e non far soccombere la politica ad altre logiche.
Se le primarie non fosse possibile farle perché gli alleati dovessero dire di no, ricordiamo a tutti che c’è il doppio turno e l’investitura popolare arriva col primo”.
O si va d’amore e d’accordo su un nome comune o le strade possono pure dividersi e a quel punto che vinca il migliore.
Dal canto suo Storace, al momento unico candidato alla presidenza della regione, aspetterà ancora poco che il Pdl prenda una decisione.
“Ho sperato nelle primarie – osserva Storace – altrimenti un presidente come lo scegli? Ci sono i sondaggi, ma quelli li hanno fatti e nascosti, perché temono il risultato, siccome non si può decidere facendo estrazione a sorte, ci facciano sapere. Io venerdì in ogni caso, in direzione dirò cosa farò io.
Abbiamo aspettato un mese, ma per noi è un mese e sette anni che stiamo aspettando, dall’infamia Laziogate, conclusasi perché il fatto non sussiste”.
Dall’altra parte c’è Zingaretti: “Un funzionario di partito alla presidenza, una persona che non so se abbia mai lavorato, non ho visto una sola proposta, noi invece sappiamo esattamente cosa fare dal 25 febbraio”.
Intanto niente tagli alla sanità. “Punterei sull’apertura di centinaia d’ambulatori sul territorio, in modo che i cittadini possano rivolgersi senza andare in ospedale e abbattendo la spesa giornaliera”.
Quindi le case prima agli italiani e poi a tutti gli altri, proposta quest’ultima che provoca l’applauso più fragoroso. “Dobbiamo essere ospitali con gli stranieri – osserva Storace – ma prima dobbiamo pensare alle nostre famiglie”.
Oltre a Giulio Marini, in sala ci sono anche il capogruppo Pdl in provincia Gianluca Mantuano, l’assessore Paolo Bianchini e il vice sindacoo Luigi Maria Buzzi (tutti e tre vicini a Fratelli d’ Italia), Antonio Fracassini (Alleanza per Viterbo) e l’ex assessore Daniele Sabatini. Le elezioni sono alle porte.
Al tavolo anche il deputato Roberto Buonasorte e Vittorio Messa. Fuori la raccolta di firme per ridurre della metà la bolletta idrica, visto il problema arsenico da gennaio.
Storace è pronto a dare battaglia, anche per quelle più insidiose, contro un microfono che non ne vuole sapere di funzionare. “Ne abbiamo vinte molte di battaglie – dice scherzando – vinceremo pure questa”. Per le altre ancora un po’ di pazienza.
Giuseppe Ferlicca
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