Riceviamo e pubblichiamo – Con dispiacere noto ancora una volta, che non sono state prese delle decisione eque.
Dico questo perché dall’ultima riunione presso la Unopiù del 21 dicembre 2012, i nostri rappresentanti sindacali insieme ai rappresentanti provinciali, ci comunicavano che con successo era stato raggiunto un accordo, e che solo 22 persone venivano mandate in cassa integrazione a ore zero, tenendo in considerazione e valutando (e qua sembra che anche l’amministratore delegato fosse d’accordo) di alcuni parametri per ogni lavoratore che corrispondevano al monoreddito, agli anni di lavoro, alle persone a carico, fluibilità e quant’altro.
Poi il 27 dicembre 2012, il mio dirigente, mi comunica che sono stato mandato in cassa integrazione a ore zero.
Mi rendo conto che tutto quello che si era detto non è stato preso in considerazione.
Elenco i miei parametri da dipendente Unopiu da febbraio 1992: collaboratore e disegnatore presso l’ufficio catalogo, venditore presso l’ufficio tecnico, reception con chiusura di cassa serale, servizi genarali presso il centralino, monoreddito, venti anni e dieci mesi di servizio, due persone a carico (moglie e figlia) e partime all’87,50%.
Questa è la nostra azienda, questa è l’Italia.
Auguro a tutti buon anno. Cordiali saluti.
Riccardo Sanna
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