– Il matrimonio tra Rieti e Viterbo non si farà. Salvo miracoli dell’ultima ora, salta il riordino delle province e si allontana l’unione fra due enti, come per tutti gli altri in Italia.
Troppi emendamenti, il decreto non sarà convertito in legge. Con le dimissioni del premier Monti non ci sono più i tempi. Se si somma lo scarso entusiasmo mostrato in Parlamento, si capisce come la norma possa essere considerata affossata. Anche se oggi ci sarà un estremo tentativo.
Decadendo il decreto si andrebbero a creare vuoti nella gestione di servizi importanti come scuole e strade, funzioni passate di mano e per le quali nella legge di stabilità, ultimo atto del governo Monti, potrebbero essere inseriti provvedimenti per dare mandato a regioni e comuni di riorganizzarle fra i tre enti.
Erano 35 le province destinate a sparire, tra cui Rieti accorpata a Viterbo. Resta la scelta di tagliare prefetture e questure in diciotto fra le 35, per un risparmio del 20% sulla spesa sostenuta finora.
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