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Regione Lazio - Il capogruppo del Pd Montino chiede verifiche sulle elisuperfici

“40enne in coma dopo ore in ambulanza, la Procura indaghi”

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Esterino Montino

Esterino Montino

– “40enne in coma dopo ore in ambulanza, la Procura indaghi”.

Lo dichiara Esterino Montino (Pd) sulla vicenda che ha coinvolto una donna trasportata da Acquapendente a Roma in gravi condizioni.

La 40enne è stata trasportata al Gemelli con un’emorragia cerebrale in corso, prima da Acquapendente a Viterbo, e poi da Viterbo a Roma, al Gemelli. Si sarebbe sentita male alle 18, ma è arrivata a Roma solo intorno a mezzanotte dopo un viaggio a bordo dell’ambulanza sulle strade regionali. Poi ha subito l’intervento e ora si trova in coma.

“Credo che su questa vicenda vada fatta chiarezza e debba indagare la magistratura”. Così ha commentato in una nota il capogruppo regionale del Pd Esterino Montino.

“In questa vicenda i medici hanno fatto tutto il possibile – continua Montino -, la Regione no. A pochi metri dall’ospedale locale ridotto dalla Polverini ai minimi termini, c’è una pista per l’eliambulanza nuova di zecca ma mai collaudata. E’ pronta da un anno e mezzo ma in 18 mesi non si è riusciti a interrare alcune linee elettriche che impediscono la sua attivazione. Se fosse stata utilizzabile, la donna sarebbe arrivata al Gemelli in un’ora”.

I tempi, invece, si sono allungati di molto. “L’intervento per tentare di salvarle la vita è stato fatto alle 24 – conclude Montino -. Cinque ore più tardi, forse troppo tardi. Su questa ennesima storia di malasanità va fatta chiarezza e vanno individuate le responsabilità.

Quanto accaduto è inaccettabile e non può essere archiviato con rassegnazione anche perché abbiamo denunciato la criticità della sanità in provincia per due anni, abbiamo denunciato il fatto che le elisuperfici promesse nel 2010 dalla Polverini erano rimaste tutte sulla carta e che quella di Acquapendente benché pronta era chiusa per gli stessi motivi per cui l’altra sera non si è potuta utilizzare. Il conto di questa situazione non può essere pagato dai cittadini”.


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9 gennaio, 2013

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