![]() Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi |
![]() La platea al cinema Olympia di Acquapendente |
![]() Mazzoli a Faleria |
Riceviamo e pubblichiamo – Partita ieri con un doppio appuntamento la campagna elettorale di Alessandro Mazzoli, candidato alla Camera dei deputati nelle liste del Partito democratico nella circoscrizione Lazio 2.
Nel pomeriggio ha tenuto un incontro al cinema Olympia di Acquapendente con Alessandra Terrosi, candidata anche lei a Montecitorio con il Pd, quindi appuntamento a Faleria coi rappresentanti locali del partito e i simpatizzanti.
Sala gremita nel cinema aquesiano per “L’Italia giusta. Dove nessuno resta indietro”, l’incontro che ha visto intervenire, oltre a Mazzoli e Terrosi, anche Anna Belardi,capogruppo “Città solidale” in Comune e Donatella Presilli, segretaria del locale circolo Pd, insieme al sindaco Alberto Bambini e a numerosi cittadini. Presenti anche diversi militanti del circondario.
Alessandra Terrosi, assessore al Comune, ha rimarcato qual è il valore aggiunto del Pd. “Le primarie sono state utilizzate solo dal Partito democratico. Gli altri – ha detto – stanno decidendo in base alle vecchie logiche. Senza le primarie, molti giovani e molte donne non avrebbero avuto la possibilità di essere nelle liste, dopo aver amministrato per anni.
Il nostro obiettivo è ragionare insieme con cittadini e con i settori produttivi per decidere quali sono le priorità del territorio. Votare Pd oggi significa poter conoscere un nuovo tempo per cambiare il rapporto della politica con il Paese, ascoltandolo. Significa rendere la politica meno dispendiosa e più vicina alle esigenze di tutti. Come? Con il lavoro a testa bassa, condiviso da tutti”.
Tra i punti programmatici Terrosi ha sottolineato la necessità di una legge contro il femminicidio, di realizzare le pari opportunità per le donne, puntare sull’agricoltura ecosostenibile, creando una rete con l’artigianato di qualità. Non poteva mancare un passaggio sulla sanità. “Nell’anno e mezzo da assessore ad Acquapendente – ha dichiarato – ho toccato con mano la volontà politica di smantellare l’ospedale, dal decreto 80 della Polverini in poi. Dobbiamo invece avere almeno il pronto soccorso e creare una rete di assistenza sul territorio che faccia da cuscinetto alle situazioni più difficili”.
Anche Mazzoli ha iniziato il suo ragionamento rimarcando il valore delle primarie. “Non si è voluto cambiare la legge elettorale, noi lo abbiamo fatto consultando i cittadini. Il sottoscritto e Alessandra Terrosi con un altro sistema – ha spiegato – o non saremmo stati candidati oppure saremmo stati in posizione non eleggibile.
Senza la forza degli 8mila viterbesi che ci hanno scelto per rinnovare la politica non potremmo avere questa opportunità. Senza primarie con la doppia preferenza uomo- donna non ci sarebbero stati in corsa giovani, anche al di sotto dei 40 anni, e tante donne. Questa è la svolta che il Pd mette in campo. Ieri, poi, il consiglio nazionale dei garanti ha tolto dalle liste 3 candidati non perché condannati ma perché la situazione non era chiara. Gli impresentabili stanno tutti nelle altre liste”.
Quindi Mazzoli ha illustrato la proposta politica sua e del Pd. “Siamo candidati per vincere queste elezioni. Useremo – ha detto – il primissimo periodo del nuovo governo per affrontare le questioni della riduzione del compenso dei parlamentari, per approvare una legge contro la corruzione molto più seria dell’attuale, una legge per rendere tutti i partiti trasparenti, una nuova legge elettorale.
Esiste una questione democratica nel Paese: il tema vero è recuperare al voto milioni di cittadini che negli ultimi anni hanno deciso di non partecipare più per l’assenza di una proposta politica capace di coinvolgere. La crisi democratica è l’altra faccia di quella sociale ed economica. La politica al Governo finora non ha risolto i problemi, anzi li ha aggravati”.
Come intervenire allora? “L’idea per cui si risolvono i problemi tagliando ciecamente la spesa pubblica – ha affermato – è sbagliata, infatti ha fallito. L’austerità ha prodotto recessione e disoccupazione. Ci candidiamo al governo per interrompere questa spirale e dire che siamo sì per il rigore dei conti pubblici ma solo con i tagli non se ne viene fuori.
Dobbiamo ridare fiato ai consumi e alla domanda interna, ai redditi e alle pensioni più basse, a un tessuto imprenditoriale che non ha più possibilità di sopravvivere. Serve un’idea di ricostruzione economica, sociale e democratica del paese”.
“Il lavoro – ha ribadito – è la questione prioritaria, non come promessa di posti ma come necessità di rimettere al centro la dignità dei lavoratori. La crisi ha creato e si aggrava per la crescita delle disuguaglianze sociali. Se non ridistribuisco un po’ di ricchezza che in questi anni si è concentrata in poche mani non esco dalla crisi. Quella di smantellare i servizi al cittadino è un’idea politica non tecnica.
Vogliamo invece uno stato sociale moderno, in grado di creare una rete di assistenza che tenga unito il paese. La sanità, la scuola, la sicurezza sociale vale per il ricco e vale per il povero. Serve una lotta all’evasione ed elusione fiscale insieme a una riforma del fisco tale per cui chi ha di più mette di più. Dobbiamo tornare a investire su scuola, formazione e ricerca scientifica”.
Finito l’incontro ad Acquapendente, Mazzoli ha raggiunto Faleria dove ha incontro decine di cittadini ai quali ha illustrato il suo programma politico. Presenti anche il sindaco Marco Del Vecchio, il suo predecessore Pierluigi Bianchi e Tony Scarcella, assessore al Comune di Castel Sant’Elia e il segretario provinciale del Pd, Andrea Egidi.
Ufficio stampa Alessandro Mazzoli
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