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Montalto di Castro - Il Movimento cinque stelle presenta la richiesta di alcune modifiche

Argine del Fiora, ecco le nuove proposte per il progetto

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Il Fiora

Il Fiora

Riceviamo e pubblichiamo – Dopo l’assemblea pubblica di domenica scorsa sul progetto di arginatura del Fiora, ieri Giorgio Regoli, Alessio Grandi del Movimento Cinque Stelle di Montalto di Castro insieme al tecnico Alessandro Talenti hanno partecipato all’incontro già prefissato tra i tecnici progettisti della Regione Lazio e l’amministrazione comunale tenutosi a Roma, presso lo studio dell’ingegnere progettista.

Purtroppo hanno dovuto constare che i dubbi che avevamo sollevato durante il dibattito di domenica scorsa sono ora conferme e condivisi e avvalorati addirittura dal progettista dell’opera. E’ emerso poi che il progetto non è interamente finanziato quindi una volta iniziato potrebbe molto probabilmente rimanere incompiuto a tempo indeterminato.

Le esigue banchine rimanenti che non verranno fatte alla prima minima alluvione cederanno e rimarrà solo il muro. L’opera così prevista non tutela la zona a monte e la sponda destra contraddistinte dal parco archeologico di Vulci e da una zona naturalistica, secondo il professor Nascetti, unica in tutta Europa.

Abbiamo quindi deciso di presentare immediatamente le stesse proposte e osservazioni al progetto di arginatura del fiume Fiora, discusse nel dibattito pubblico insieme ai cittadini domenica 27 gennaio, in via ufficiale all’amministrazione comunale.

Abbiamo chiesto anche al comune di verificare se sussistano responsabilità sulle omissioni di valutazione e per la tardiva presentazione del progetto di messa in sicurezza, che circola da più di 20 anni, ed eventualmente procedere, oltre ad un esposto alle autorità competenti compresa la corte dei conti, a una richiesta di risarcimento danni degli eventuali responsabili.

Tuttavia, considerato anche il timore da parte della nuova amministrazione, per questa difficile scelta politica che ora si trova a dover frettolosamente prendere, e solo nel caso in cui decidesse di andare avanti con il progetto, considerato che, la ditta appaltatrice ha la facoltà poi di modificarlo in corso d’opera con soluzioni più funzionali e meno impattanti abbiamo inserito ulteriori proposte:

1) approvarlo con la prescrizione di inserire, anche se non finanziato, il miglioramento idraulico della foce come indicato dal Movimento cinque stelle e lo spostamento dell’argine in terra lungo la sponda del fiume.

2) Rivedere e obbligare con ogni mezzo di legge l’Enel a un corretto funzionamento della diga della centrale termoelettrica così come progettata.

Queste due prescrizioni sono volte a un miglioramento idraulico che farà scendere il livello di piena media iniziale di progetto e che permetterà alla ditta appaltatrice in fase di esecuzione di eseguire un opera molto meno impattante.

In finale suggeriamo di addivenire a un protocollo d’intesa, condiviso e sottoscritto da tutte le parti interessate, così da facilitare l’iter burocratico e la realizzazione dell’opera e impedire di incorrere in contenziosi certi, che finirebbero per precludere ogni possibilità di realizzazione dell’opera.

Movimento Cinque Stelle di Montalto di Castro


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30 gennaio, 2013

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