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– È la tradizione che si rinnova. Il sacro che si intreccia col profano. Le fresche leve che si affiancano alle storiche. Un borgo intero che si riunisce ancora una volta, ancora nello stesso posto, tra fiamme, danze e brindisi. Già, è di nuovo tempo di celebrare Sant’Antonio Abate a Bagnaia. È di nuovo tempo di “Focarone” e “focaroli”.
Un anno di lavoro, il sacrificio di tanti fine settimana passati a raccogliere legna da chi, altra tradizione, mette a disposizione dei ragazzi che formano il Comitato una catasta, una pianta che ormai non serve più, un angolo di giardino da bonificare.
Ogni 16 gennaio piazza XX settembre si illumina a giorno, sovrastata dallo scintillare dell’immensa pira. Una settimana dopo i volontari sono già all’opera per l’edizione successiva.
Un sacrificio che solo un bagnaiolo può capire, come spiega il presidente del 2012 Andrea Milioni.
“Un lavoraccio in effetti – confessa – ma senza dubbio una grande soddisfazione. È la nostra ricorrenza più sentita, siamo un gruppo di 70 persone che si muove con un unico obiettivo. Non importa a quale contrada si appartiene, ci si vede la mattina presto e si sta spalla a spalla per 365 giorni. Un grazie particolare va a quanti ci danno una mano e a Alessio Mordecchi, mio vice e insostituibile compagno in quest’avventura”.
Le contrade appunto, altra riscoperta che fortemente viene rimarcata nel programma attuale. Pian di Quercia, la Villa, Castello e San Marco, suddivise per aree geografiche e per colori, un po’ come a Siena, ma senza il fattore rivalità. E basta farsi un giro da viale Fiume a salire verso la Cimina che spiccano su terrazze, balconi e torri bandiere e stendardi.
L’accensione del fuoco è prevista per mercoledì 16, domenica 13 però verranno celebrate a dovere le quattro zone con una giornata intera che parte alle 9 di mattina con la gara ciclistica e termina nel pomeriggio tra giochi popolari, premiazioni, animazione per bambini e degustazione di pizzette fritte. È previsto anche un menù a sostegno dell’iniziativa nei due principali ristoranti.
Tre giorni dopo invece si parte con il mercatino dell’antiquariato, artigianato e prodotti tipici. Sarà poi la volta degli sbandieratori di Viterbo e del corteo medievale di Bagnaia. Alle 18.30 il Sacro Fuoco prenderà vita, e ancora cena tipica e concerto tra le fiamme della band ska Maleducazione Alcolica che aprirà ai cugini romani Radici nel Cemento, sui palcoscenici dello Stivale dal lontano ’93. Giorgio Spriano e compagni, dei quali si possono rimarcare collaborazioni prestigiose e una marea di album all’attivo, chiuderanno la lunghissima notte di festeggiamenti.
Si passa infine al 17, con la celebrazione mattutina della Santa messa e la benedizione degli animali. A seguire degustazione gratuita di Cavallucci (dolce che si rifà alla tradizione popolare) e cioccolata calda. Animazione e passeggiata su pony per i bambini.
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