Riceviamo e pubblichiamo – Lasciano esterrefatti le polemiche interne al Pdl viterbese relative alla composizione delle liste elettorali parlamentari e regionali: oltre alle patologiche diatribe interne non vi è stata nessuna discontinuità con il passato.
La solita arcaica e stantia strategia dei “padrini” romani, che in base a dinamiche delle correnti partitocratiche determinano chi dovrà rappresentare il nostro territorio, ha nuovamente messo la Tuscia in una posizione di inaccettabile sudditanza rispetto poteri forti, che dalla Capitale manovrano il futuro dei nostri territori. Nel vortice, pur di mantenere poltrone e privilegi, ci sono caduti tutti, rinnegando ideali, alleanze e finanche amicizie.
Stavolta però, in questo sgangherato panorama di lotte fratricide il centro-destra viterbese – tradito dai rappresentanti capitolini – rischia seriamente di rimanere senza rappresentanti locali se non fosse per la presenza, in posizioni strategiche, dei candidati dei “Moderati in Rivoluzione” Enrico Maria Contardo e Giovanni Bartoletti, entrambi, capolista alla Camera ed al Senato.
Ed proprio nell’ambito di una rivoluzione epocale che i due rappresentanti della Tuscia si rivolgeranno all’elettorato per chiedere una svolta votando per l’unica vera novità nello schieramento del centro destra: i Moderati in Rivoluzione, l’unico partito a non aver in nessun modo contribuito alla insostenibile situazione odierna e soprattutto l’unica formazione politica che ha un programma concreto e rivoluzionario per il rilancio del Paese.
Mir Lazio
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