![]() Il presidente della Provincia Marcello Meroi |
![]() L'assessore provinciale Paolo Bianchini |
– “Si ha come l’impressione che il commissario straordinario per la sanità del Lazio Enrico Bondi, sia troppo occupato ad organizzare la campagna elettorale di Mario Monti e a scegliere i candidati alle prossime elezioni politiche per conto del Premier, per rendersi conto dei reali e gravi problemi che stanno affrontando le strutture sanitarie, pubbliche e private, della nostra regione”.
Il presidente della Provincia Marcello Meroi e l’assessore provinciale alle Politiche sociali e al lavoro Paolo Bianchini prendono ancora una volta posizione sulla vertenza del San Raffaele attaccando il commissario alla sanità dopo che il gruppo societario che gestisce le strutture sanitarie su tutto il Lazio, compresa Villa Buon Respiro a Viterbo, ha giudicato del tutto insufficienti i 20milioni erogati a favore di Unicredit Factoring per far fronte alle fatture pregresse del gruppo.
Soluzione che non sembra allontanare lo spettro della chiusura della struttura viterbese e di altre 12, come annunciato dai vertici del San Raffaele.
“Questo governo tecnico – attacca l’assessore Bianchini – da quando si è insediato non ha fatto che aggravare il già precario stato di salute dell’economia italiana, ammazzando le famiglie, il ceto medio e cosa ancora più grave riducendo indiscriminatamente i servizi essenziali per i cittadini.
Infausta per la sanità laziale – aggiunge Bianchini – si è rivelata soprattutto la nomina di Enrico Bondi come commissario straordinario.
Non è accettabile che la salute dei cittadini debba sottostare a calcoli prettamente ragionieristici, a scelte di carattere burocratico ispirate dalla solo esigenza di far quadrare i conti sulla pelle della gente.
Villa Buon Respiro, così come Villa Immacolata, Villa Rosa e le altre strutture sia pubbliche che private – continua Bianchini – sono un fiore all’occhiello della sanità viterbese, realtà da anni in prima linea nel settore dell’assistenza e della riabilitazione, attraverso l’offerta di terapie, cure e metodologie d’intervento altamente innovative ed efficaci.
Chiudere Villa Buon Respiro o altre di queste strutture, arrecare loro danni irreparabili significa privare il territorio di eccellenze sanitarie e, cosa ancora più grave, mettere sul lastrico le famiglie dei lavoratori che operano in queste realtà con straordinaria dedizione e competenza.
Per non parlare poi – aggiunge ancora Bianchini – dei tagli che hanno interessato i servizi erogati presso l’ospedale di Belcolle, che hanno messo in serio rischio la sopravvivenza di alcune strutture di primaria importanza, vedi il centro cottura, oltre al futuro occupazionale degli operatori medici e del personale infermieristico.
Il commissario Bondi farebbe meglio a trovare soluzioni adeguate, utili a salvaguardare i livelli assistenziali della sanità laziale e tutto il suo indotto occupazionale, evitando di annunciare soluzioni epiche, come la concessione dei 20 milioni al San Raffaele, che all’atto pratico non servono a nulla.
Ma forse – prosegue ancora Bianchini – è troppo impegnato a ricamare centrini e a scegliere i candidati della lista Monti, per rendersi effettivamente conto dei danni provocati da lui e dal suo governo”.
Il presidente Meroi ha concluso dicendo: “La Provincia sta seguendo l’evolversi delle varie situazioni che interessano la sanità locale e regionale.
E’ davvero sconcertante – ha aggiunto Meroi – assistere a questo continuo smantellamento dei livelli assistenziali da parte di chi non ha ricevuto alcun mandato dagli elettori e adesso, dopo aver imposto agli italiani lacrime e sangue, tasse, disoccupazione e tagli indiscriminati, ha pure l’arroganza di trasformare il tutto in un’assai poco credibile offerta politica di qualità”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY