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Viterbo - Per Peparello (Confesercenti) il 2012 è l'anno più difficile dal secondo dopoguerra

“Consumi, mai così in basso”

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Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo

Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo

Riceviamo e pubblichiamo – Il 2012 sarà ricordato come l’anno più difficile per i consumi del secondo dopoguerra. Il clima di sfiducia in cui vivono le famiglie fa percepire un peggioramento della propria condizione economica, elemento che ne frena le capacità di spesa. Il crollo dei consumi ha investito anche i saldi, iniziati lo scorso 5 gennaio. A fare un primo bilancio il presidente provinciale di Confesercenti Vincenzo Peparello.

Nella prima settimana dei saldi non c’è stato il pienone che molti commercianti auspicavano – afferma Peparello – segnale che il consumatore oggi, in periodo di crisi, pondera bene prima di acquistare”.

Grande crisi anche nel settore turistico. Le grandi difficoltà che le imprese del settore stanno vivendo non permettono di prevedere improbabili scenari futuri proiettati addirittura al 2020 come il governo centrale sta proponendo.

Oggi serve un piano per affrontare l’unica vera emergenza salvare le imprese turistiche del nostro Paese. Nessuno può ignorare – sostiene Peparello – che ormai stanno saltando anche le imprese sane, quelle ben gestite, che hanno una solida tradizione ed una prospettiva.

Del resto per quanto riguarda le imprese più piccole e maggiormente in difficoltà c’è già il mercato che sta mettendole fuori gioco. In realtà le questioni di fondo sono ben note e sono queste sì strategiche: le imprese sane stanno soccombendo sotto il peso di una tassazione sempre più soffocante, sotto l’incalzare di un costo contributivo del lavoro che non ha eguali, con un’Iva superiore a quella dei nostri competitori, regalando loro vantaggi competitivi inaccettabili, una burocrazia pubblica disorganizzata e complicata che toglie tempo e risorse al lavoro degli imprenditori turistici.

Se vogliamo che il turismo sia un volano dell’economia, come lascia intendere il recente piano governativo – conclude Peparello – occorre prendere decisioni coraggiose sui nodi più urgenti e incentivare l’imprenditoria. Se ci si ostina invece a voler costruire una casa cominciando dal tetto è fin troppo evidente che non starà in piedi. Le imprese turistiche hanno invece assoluta necessità di una svolta rapida e profonda da subito”.

Confesercenti


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21 gennaio, 2013

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