Riceviamo e pubblichiamo – Gli invalidi civili, grazie alle associazioni e ai sindacati, tirano un sospiro di sollievo.
L’istituto nazionale della previdenza sociale è dovuto ritornare sui suoi passi e ritirare il proprio provvedimento punitivo nei confronti degli invalidi civili con percentuale del 100% per i quali, motu proprio, da gennaio 2013 considerava i limiti di reddito cumulati con quello del coniuge e non quelli personali come da 30 anni stabilito dal ministero dell’Interno, dal ministero del Lavoro e dall’Inps stessa, nel momento in cui aveva acquisito la competenza sugli invalidi civili.
Detta posizione assunta dall’Inps oltre a non essere supportata da alcuna sopravvenuta disposizione normativa, oltre a porsi in contrasto con l’orientamento ultra trentennale di cui dicevamo risultava illogica, oltre che ingiusta e discriminatoria.
Le associazioni, i sindacati, alcune forze politiche si sono rivolte al ministro del Lavoro Elsa Fornero, la quale nei giorni scorsi ha immediatamente istruito un provvedimento nei confronti dell’Inps che avrebbe nuociuto a numerose famiglie di disabili in Italia che fanno conto sul piccolo sussidio mensile di 275 euro circa.
In particolare il presidente nazionale della Fand e della Anmic Giovanni Pagano ha saputo confutare l’ inopportunità del provvedimento stesso, ed il ministro ha recepito punto per punto quanto da lui esposto sulla base delle leggi, delle sentenze, e dei diritti acquisiti.
L’intervento del Ministro ha avuto il suo effetto. Questa mattina alle ore 11,00 il Presidente Pagano ha trasmesso alle sedi provinciali della Anmic quanto segue: “come anticipatomi telefonicamente dal direttore generale Inps Mario Nori, è appena stato emanato il messaggio 717 del 14 gennaio 2013 con il quale l’istituto è tornato sui propri passi riguardo ai criteri di erogazione della pensione di inabilità 100%, riconfermando l’orientamento eseguito da oltre un trentennio di considerare ai fini della concessione del beneficio, il solo reddito dell’invalido”.
Italo Aquilani
Presidente regionale Anmic e Fand
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