![]() Gli studenti del liceo scientifico Meucci di Ronciglione |
Riceviamo e pubblichiamo – 19 gennaio 2013: è passato più di un mese da quando gli studenti del liceo scientifico Meucci hanno manifestato in piazza, a conclusione della settimana di autogestione da loro organizzata per protestare contro le varie norme a danno della scuola.
Ora gli stessi alunni, in particolare quelli appartenenti alla sede distaccata di via delle Vigne, affrontano un nuovo problema.
Circa un mese fa infatti l’impianto di riscaldamento ha mostrato i primi segni di un malfunzionamento; dopo settimane di ripetute interventi infruttuosi per risolvere o comunque comprendere le cause del disagio, mentre studenti e docenti lavoravano nel freddo, si è accertato che il problema era insito nel gasolio utilizzato.
Oggi abbiamo detto finalmente basta: ogni singolo alunno ha collaborato alla protesta contro questa situazione insostenibile e tutti insieme abbiamo fatto sentire la nostra voce riunendoci davanti all’entrata dell’edificio, subendo il disagio della neve. In un secondo momento, l’organizzazione è stata più decisa ed elaborata.
Innanzitutto è stato indetto un direttivo straordinario tra i rappresentati del liceo e i docenti interessati, nel corso del quale si è discusso intensamente al fine di trovare una soluzione valida; è stato sollecitato così l’intervento dei carabinieri e del sindaco di Ronciglione per informarli della gravosa situazione, non più tollerabile.
Infine, il presidente degli studenti ha deciso di convocare un’assemblea straordinaria entro la prossima settimana, per la quale sarà richiesta la partecipazione del primo cittadino, del tecnico responsabile della provincia e di colui che ha effettuato gli interventi all’impianto.
È inaccettabile che circostanze del genere si verifichino all’interno di una scuola appartenente allo Stato italiano, soggetta alle sue leggi, le quali dovrebbero garantire l’attuazione del diritto allo studio espresso dalla Costituzione, e che la provincia invece, stia muta davanti alle esigenze dei ragazzi, futuro dell’Italia.
Quando tutti avremo a disposizione le adeguate condizioni per realizzare ciò che siamo, allora potremmo affermare di vivere in uno Stato equo e giusto, in quanto uno Stato equo e giusto è perseguibile solamente rispettando i nostri diritti, i diritti degli italiani.
Lucio De Fusco
Benedetta Chinucci
Marta Cilli
Gli Studenti del Liceo Scientifico A. Meucci
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