![]() <p>Un momento di grande traffico in centro</p> |
Riceviamo e pubblichiamo – Sono una veneziana che vive a Viterbo da trent’anni. Segno che amo questa città e i suoi abitanti.
Però c’è una cosa che mi tormenta da quando ho fatto la prima passeggiata in città con mio figlio appena nato, e mi sono resa conto di quanto sia ad ostacoli il percorso di una madre con un bimbo in passeggino. Figuriamoci se fossi disabile!
Non si riesce ad avere il piacere di camminare a piedi, perché a parte poche “passerelle”, gran parte dei percorsi è costituita da marciapiedi (se ci sono) invasi dalle auto o dalle infestanti, oppure stroncati nel bel mezzo da un palo della luce, oppure pieni di buche come se fossimo nel dopoguerra, oppure costruiti a tratti non per i pedoni, ma per proteggere alcuni palazzi dalle infiltrazioni di umidità. Spessissimo si deve camminare in mezzo alla carreggiata perché il marciapiede è occupato dalle auto.
Si salvano i nuovi quartieri (ho molta invidia per gli accoglienti marciapiedi di S. Barbara…), ma quelli fuori le mura (Ellera, Cappuccini, Murialdo, etc) sono perlopiù in condizioni miserevoli. In compenso c’è un lungo percorso pedonale lungo la Strada Bagni…
Quello che vorrei sono marciapiedi e percorsi che invogliano a fare delle belle camminate in città, e a lasciare l’uso dell’auto per quando non si può farne a meno.
Si snellisce il traffico, si riduce l’ inquinamento, si risparmia sui parcheggi, si socializza, si fa movimento salutare, si dà fiato al piccolo commercio, si conoscono meglio le strade. In fondo è quello che vorrebbero in molti, no? Perché allora non programmarlo e farlo?
Augusta Svalduz
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