Riceviamo e pubblichiamo – Il 25 maggio 2012 la giunta Stelliferi ha avviato l’iter per la redazione di un piano quadro della zona G6 da destinare ad attrezzature per la media industria in località San Valentino, con il quale suddividere l’area in zone omogenee da assoggettare successivamente ad idonei piani urbanistici.
L’approvazione del piano quadro è avvenuta nel consiglio comunale il 30 luglio con voti contrari dei consiglieri Pontuale, Cuzzoli e Giorgi (assenti Gentilucci e Olmati) che non avevano ricevuto alcuna preventiva documentazione sul piano quadro e già il 12 giugno avevano richiesto alla giunta Stelliferi, mediante interrogazione scritta, di chiarire se e quando fossero stati eventualmente informati i proprietari dei terreni ricadenti in tale area.
L’assessore Brunetti in risposta alle varie interrogazioni della minoranza, l’ultima fornita il 6 gennaio 2013, dichiarava che “…Non si è svolto in questa fase alcun incontro ufficiale con i proprietari dei terreni ricadenti nella zona G6 …” anche in quanto la situazione di stallo protrattasi negli ultimi trent’anni evidenzia, a suo dire, “…l’impossibilità di raggiungere un accordo tra tutti i proprietari…” specificando inoltre che il piano quadro pone “…le basi per una più facile adozione di strumenti urbanistici di secondo livello rispondendo così alle avvertite esigenze delle attività produttive”.
Ci chiediamo quali siano queste fantomatiche “attività produttive” che abbiano espresso le loro esigenze all’amministrazione Stelliferi se i proprietari dei terreni non sono mai stati interpellati? Non dubitiamo che il sindaco Stelliferi e l’assessore Brunetti abbiano le idee molto chiare su quali siano gli interessi da salvaguardare nello sviluppo della zona industriale, ma non riusciamo a capire perché non le abbiano ancora rappresentate. Non le abbiano ancora rappresentate per massima trasparenza ai numerosi proprietari di terreni ricadenti in tale area che, al momento, non conoscono la zona omogenea nella quale sono stati fatti ricadere i loro appezzamenti e, di conseguenza, non sanno se le relative potenzialità edificatorie (cubature) siano state realmente tutelate.
E nemmeno agli abitanti delle aree limitrofe che, con sacrifici, hanno realizzato o acquistato abitazioni in prossimità di una zona industriale dal cui sviluppo dipenderà, nel bene o nel male, l’apprezzamento o il deprezzamento delle loro abitazioni. Si immagini, per esempio, che impatto avrebbe sul valore di tali abitazioni l’eventuale installazione, nella zona industriale, di impianti di stoccaggio o trattamento di rifiuti ecc.. E infine anche a tutta la cittadinanza, dato che lo sviluppo della zona industriale, avendo conseguenze per i prossimi decenni, dovrebbe avvenire in maniera largamente condivisa da tutti i cittadini.
Siamo favorevoli allo sviluppo della zona industriale e auspichiamo che avvenga velocemente in modo da creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo economico per Caprarola, ma chiediamo all’amministrazione Stelliferi massima trasparenza a tutela degli interessi legittimi di tutti i proprietari e di tutti i cittadini, pubblicando integralmente gli elaborati del piano quadro, nonché realizzando apposite assemblee pubbliche nelle quali raccogliere le reali esigenze degli operatori economici nonché confutare ogni dubbio sulla possibilità che lo sviluppo dell’area avvenga a vantaggio di pochi e non dell’intera collettività.
Fratelli d’Italia – Caprarola
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