![]() I 100 anni di Modesta Iacoponi |
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Riceviamo e pubblichiamo – Cento anni modestamente portati bene, sembrerebbe uno slogan pubblicitario, quando a dirlo però è la nonna più grande di Marta la signora Modesta Iacoponi, questa è pura realtà, in quanto la centenaria Martana doc classe 1913, ancora con la sua vitalità, potrebbe dare dei punti a molti anziani del paese senza nulla togliere.
Una simpatica cerimonia di auguri, si è svolta il 5 gennaio la vigilia dell’Epifania, nel centro anziani di Marta, ad aspettare Modesta, c’erano davvero tutti, il sindaco Lucia Catanesi, il vice Maurizio Lacchini, l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Pesci, Il parroco di Marta Don Roberto , il figlio della centenaria nonnina Fulco, parenti e tantissimi amici.
Ad attendere Modesta, una grande torta con una candela ed i Cento anni inaugurali per un cammino ancora più lungo e longevo, per questa donna che nella sua lunga vita ne ha viste davvero tante. Modesta dal carattere allegro e gioviale ha festeggiato questo traguardo con stile e partecipazione, contornata da affetto ed allegria nel circolo anziani, spegnendo la candela che brillava come la luce di commozione nei suoi vividi occhi.
La festa del 5 gennaio è solo l’inizio per la centenaria nonnetta di Marta Modesta Iacoponi, in quanto la sua nascita anagrafica ricade il 6 gennaio, ed oggi, giorno della epifania, l’attende un altro appuntamento famigliare con figlio, nipoti e parenti tutti.
Ieri 5 gennaio, nel grande salone del circolo anziani, il sindaco Lucia Catanesi, ha ricordato il percorso e il cammino di Modesta, le sue qualità e doti, consegnandole un attestato da parte del Comune di Marta, orgoglioso e fiero di festeggiare la nonna più grande di Marta con un encomio pubblico che ha visto partecipi centinaia di cittadini, molti dai visi commossi, che chiedevano a Modesta, la ricetta ed un consiglio per arrivare a 100 anni come a fatto lei, ancora piena di vita.
I ricordi ancora vivi nella mente della centenaria nonna di Marta, hanno ripercorso un secolo di uno spaccato di vita sociale del paese, attraverso le due guerre mondiali, tra fame, tribolazioni, ricostruzioni, ma anche di felicità e di gioia.
Modesta, ha visto la trasformazione del paese di Marta, quando le acque del lago, lambivano le case, la costruzione durante il ventennio del Comune, la lunga e bellissima passeggiata e quando il centro storico era popolato di generazioni di persone e poi lo sviluppo edilizio e la fuga dalle vecchie case per le nuove, la costruzione del monumento ai caduti, e la cosa che più le stà a cuore, le 100 “Passate” per la festa della Madonna del Monte nella chiesa più amata dai Martani, quando ancora la salita per raggiungere questo luogo benedetto, era fatta di sassi e polvere, ricordi ancora nitidi di 100 anni di storia del paese.
Auguri di cuore nonna Modesta da parte di tutti i cittadini di Marta per un lungo cammino, altre tappe ti attendono, noi tutti ti portiamo nel cuore.
Danilo Piovani
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