Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Lo chef tra i finalisti della terza edizione della kermesse

Stefania Mancini al “Premio chef d’autore”

Condividi la notizia:

Stefania Mancini

– Dopo il successo delle prime due edizioni tenutesi al ristorante Cracco nel 2011 e al ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia nel 2012, OriginalItaly.it, il portale web di informazione ed e-commerce dedicato all’Italia e alle sue eccellenze, presenta Stefania Mancini, del ristorante ‘Angoletto della luce’ di Viterbo (Vt), una dei cinque chef finalisti della terza edizione del “Premio chef d’autore” che si sfiderà con gli altri concorrenti martedì 5 febbraio 2013 nella location d’eccezione “Il ristorante Trussardi alla Scala” a Milano, alla presenza del critico gastronomico Edoardo Raspelli.

Cinque chef del network OriginalItaly.it si confronteranno proponendo le loro migliori creazioni a un parterre selezionato di giornalisti, food blogger e professionisti del settore che voteranno le ricette abbinate ai vini delle rinomate Cantine Contadi Castaldi.

I cinque chef finalisti di questa terza edizione sono:

• Vito Gaballo, del ristorante ‘I Gaballo’ di Massafra (Ta)

• Maria De La Paz Zamudio, del ristorante ‘La Locanda da Crispino’ di Montecchio (Tr)

• Marco Laghi, del ristorante ‘Cinque Cucchiai’ di Faenza (Ra)

• Stefania Mancini, del ristorante ‘Angoletto della Luce’ di Viterbo (Vt)

• Massimo Torrengo, della ‘Trattoria del Bivio’ di Cerretto Langhe (Cn)

Ad aprire la kermesse sarà Massimo Torrengo con le ‘Capesante scottate al caffè, crema di finocchi e porri croccanti’, seguito da Maria De La Paz Zamudio con il ‘Raviolo aperto con filetto di rombo cotto a bassa temperatura servito con cime di cavolo romano e uova di salmone’ e Marco Laghi con il ‘Risotto al tartufo e noci su flan di verza e gelato al Castelmagno’.

Il secondo è presentato da Vito Gaballo con il ‘Sandwich di tonno con pomodori confit, capocollo di Martina Franca e bufalina’, e per finire Stefania Mancini con il dessert ‘Mangiarlo ma non fumarlo’.

La passione per la cucina della chef Stefania Mancini nasce ed è coltivata in modo attivo nell’attività di famiglia, un grande ristorante con oltre 400 posti a sedere, nella provincia di Viterbo.

Anche se diplomata in ragioneria, decide di dedicare anima e corpo al ristorante di famiglia, ma il locale è grande, troppo grande, e la sua gestione è molto impegnativa. I tempi e i ritmi non permettono largo spazio alle sperimentazioni e alle evoluzioni tecniche apprese nei corsi di vari livelli e temi. Per motivi familiari il ristorante dopo 30 anni di attività chiude.

È in quel periodo che le si presenta la possibilità di gestire un ristorantino di appena 30 posti e, quindi, di mettere davvero in pratica tutto ciò che negli anni precedenti aveva appreso, senza mai tralasciare, però, le origini o i profumi che evaporavano dalle grossissime pentole del grande ristorante dei suoi genitori.

In questa nuova attività ha dato vita e libero sfogo alla sua creatività e sicuramente per un’autodidatta aggiudicarsi un ulteriore forchetta Michelin è stato motivo di orgoglio.

“Vivo di poche, ma solide certezze: credo fermamente, ad esempio, che l’attrattiva più importante per un cuoco debba essere il desiderio e il piacere di cucinare. Gli ingredienti che non devono mancare in cucina sono la complicità e la semplicità. Un grande chef è soprattutto una grande persona, anche nella vita; per questo motivo lo chef che apprezzo maggiormente è Gualtiero Marchesi, un esempio” è questa la filosofia di vita della chef Stefania Mancini alla base delle sue ricette.

Il suo dessert ‘Mangiarlo ma non fumarlo’ è formato da diversi elementi ognuno con una sua storia. Ha così cercato di trasmettere il calore di un camino (tortino al cioccolato caldo) con un bel sigaro e un buon bicchiere di rhum. In questo piatto tutti gli abbinamenti si rincorrono: il cioccolato con il rhum, il rhum con il sigaro , il caldo con il freddo.

Con la terza edizione del Premio chef d’autore si assisterà così a un vero e proprio viaggio enogastronomico lungo la nostra penisola durante il quale i cinque piatti proposti saranno un trionfo di gusti e profumi tutti italiani.


Condividi la notizia:
31 gennaio, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/