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Montefiascone - Ieri le celebrazioni

Testimonianze dirette per la giornata della memoria

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Riceviamo e pubblichiamo – La Giornata delle Memoria è stata celebrata anche a Montefiascone in maniera particolare con testimonianze dirette, proiezioni di documentari, interventi sui campi di concentramento e la deportazione di ebrei nella provincia. Il tutto si è svolto nella sala Innocenzo III per l’intera giornata mentre nel salone adiacente, Leone X, è stata allestita un’interessante mostra fotografica sui campi di concentramento.

La giornata è stata intitolata: “L’uguaglianza non ha colori-I triangoli della memoria” ed è stata organizzata impeccabilmente dall’associazione INcontaminazioni con il patrocinio del Comune di Montefiascone; Fosca Forti, presidente dell’associazione, ha aperto la seduta. Poi il breve intervento del primo cittadino Luciano Cimarello che, dopo aver visitato la mostra, visibilmente commosso ha evidenziato: “Se ai nostri giorni accadesse quello che è avvenuto per milioni di persone avrebbe una cassa di risonanza enorme; mentre la deportazione degli ebrei avvenuta 70 anni fa è ancora poco conosciuta.

Questo per evidenziare che tanti italiani non conoscono affatto le atrocità avvenute durante la seconda guerra mondiale e soprattutto i giovani ne sono a conoscenza in modo limitato. Sarebbe invece opportuno far loro conoscere questi stermini attraverso il coinvolgimento delle scuole con attività mirate”. Poi la toccante testimonianza di Alberto Sed sopravvissuto del campo di Auschwitz ed a seguire il presidente dell’Aned (associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) della sezione di Roma signora Grazia Di Veroli.

Poi l’intervento dell’assessore alla cultura Renato Trapè che ha analizzato l’intero percorso storico di questa celebrazione. Trapè ha poi citato due personaggi: il primo Willy Brandt, cancelliere tedesco, che il 7 dicembre 1970 si inginocchiò davanti al monumento alla rivolta del ghetto di Varsavia e il secondo Simon Wiesenthal, un ebreo austriaco, divenuto cacciatore di nazisti e che grazie a lui, a livello planetario, sono stati perseguiti tanti crimini contro l’umanità. Nel pomeriggio alle ore 15,30 si è tenuta la proiezione del documentario “La Risiera di San Sabba”, l’unico campo di sterminio in territorio italiano nel quale trovarono la morte cinquemila persone, messo a disposizione dal Civico museo della Risiera di San Sabba Monumento nazionale di Trieste a cui è seguito l’intervento di Roberta de Vito inerente “Il campo di concentramento di Vetralla”.

A conclusione il giornalista scrittore Daniele Camilli con “La deportazione degli ebrei in provincia di Viterbo” in cui sono state analizzate le responsabilità delle autorità viterbesi durante la persecuzione.

Comune Montefiascone


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28 gennaio, 2013

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