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Viterbo - Sabato 19 gennaio le celebrazioni con il vescovo Lino Fumagalli

Torna la giornata diocesana per la pace

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Viterbo

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Riceviamo e pubblichiamo – Come noto, per la celebrazione della 46esima giornata mondiale della pace del primo gennaio, il santo padre Benedetto XVI ha scritto un messaggio appassionato che, attraverso una lunga sequenza di argomenti che vanno dalla critica del capitalismo finanziario sregolato alla necessità del perseguimento di un bene comune incentrato su Gesù Cristo (“nostra pace, nostra giustizia, nostra riconciliazione”).

Traccia quasi un trattato sul ruolo e i compiti che gli operatori di pace, ai vari livelli, hanno nella soluzione dell’attuale crisi economica, politica, morale e spirituale.

Anche quest’anno la commissione pastorale sociale e lavoro, giustizia e pace, salvaguardia del creato, il consiglio dei fedeli laici e la Caritas diocesana, in collaborazione con i movimenti ecclesiali della diocesi e sotto la guida del vescovo Lino Fumagalli, vogliono valorizzare questa importante risorsa (cui spesso viene fatto solo qualche cenno in un telegiornale o nelle omelie del primo gennaio) dedicandogli una giornata di festa, riflessione, testimonianza, preghiera e solidarietà.

Sabato 19 gennaio alle 16 al teatro San Leonardo, si terrà la prima parte, intitolata “Can you sing I care?”, in ricordo del famoso motto di don Milani, che così invitava i suoi ragazzi ad interessarsi ad avere a cuore gli altri (in contrapposizione al Me ne frego fascista).

Si tratta di una rassegna di giovani cantautori e gruppi musicali (tra cui Antonello dei Costa Volpara e Anna Maria D’Ubaldo) che canteranno canzoni “impegnate”, intramezzate da interessanti testimonianze e video di operatori di pace, tra cui ragazzi dell’operazione Colomba che fanno interposizione nonviolenta in Palestina e rappresentanti dell’associazione Semi di Pace che lavorano in Messico con bambini vittime della violenza.

Seguirà, alle 18, la tradizionale marcia per la pace che, guidati dalla “luce di Betlemme” (la fiamma accesa nella grotta di Gesù e portata nelle parrocchie d’Europa dagli scout del Masci), porterà i partecipanti alla chiesa di S.Maria del Suffragio, dove si terrà un incontro di riflessione, preghiera e solidarietà condotto dal vescovo Fumagalli.

All’interno, la lettura di brani del messaggio del papa sarà sottolineata da significative testimonianze, sia di chi soffre della violenza sempre più presente nella nostra società, che di alcuni operatori di pace che coltivano, come scrive il Santo Padre “la passione per il bene comune della famiglia e per la giustizia sociale”.

Inoltre, riprendendo il sempre più accorato appello del papa per la libertà religiosa, verrà letta una lettera di Asia Noreen Bibi, la donna pachistana condannata all’impiccagione per blasfemia che da quattro anni sta subendo in carcere sofferenze di ogni genere a causa della propria fede; contestualmente verrà rilanciata la campagna internazionale per la sua liberazione

Ai rappresentanti dei gruppi ecclesiali saranno affidate le invocazioni a Dio, con l’auspicio che “tutti possano essere veri operatori e costruttori di pace, in modo che la città dell’uomo cresca in fraterna concordia, nella prosperità e nella pace”.

Mario Di Marco
Per il comitato organizzatore


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13 gennaio, 2013

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