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| Un brano delle Tuttattaccate, “Cecagna” |
– Cantautorato. Paesistico. Eclettico.
Sono questi gli ingredienti magici che fanno delle Tuttattaccate la novità musicale viterbese del momento. Ed è così che definiscono il loro genere.
Cantautorato perché sono autrici dei loro brani, paesistico perché parlano delle storie locali che caratterizzano la Tuscia, eclettico perché la loro musica attinge dai generi più svariati.
E così durante una noiosa domenica Emilia Olivieri di Vitorchiano, Barbara Ruggiero e Francesca Occhiogrosso – rispettivamente molisana e pugliese ma ormai viterbesi di adozione – hanno dato vita al loro progetto.
Un progetto musicale originale fatto di viterbesità, di pane di Biscetti, circolari B e “cecagne”.
Laureate chi in archeologia chi in storia dell’arte, ma rassegnate alla precarietà che caratterizza le vite di molti giovani oggi, hanno trovato il loro sfogo in queste piccole chicche musicali e poetiche.
“Quel giorno – racconta Barbara – nella casa dove viviamo a Pianoscarano abbiamo preso la chitarra e sono venute fuori due note e due parole che hanno dato vita al nostro primo brano, Bluescarano. Dopo averlo buttato giù lo abbiamo risuonato e quasi ci vergognavamo perché… era carino!”.
Da lì ci hanno preso gusto e ogni settimana si sono incontrate per comporre. Quasi non vedevano l’ora che fosse domenica per raccontare le storie di Viterbo, tanto è grande il loro senso di appartenenza alla città. Così sono nati brani come “Bugiardino”, “Cecagna”, “Aurelia” o “Franz”.
“Abbiamo anche avuto un incontro con l’associazione dialettale di Viterbo – spiega Barbara -. Hanno ascoltato i nostri pezzi e sono stati entusiasti della cosa. Questo ci ha fatto molto piacere perché significa che il messaggio passa”.
Ma perché “Tuttattaccate”? “Un po’ per riuscire a trovare la rima – racconta Barbara -, quindi scriviamo letteralmente tutto attaccato per questo, e poi perché viviamo insieme (Francesca no, ma ormai è diventata una coinquilina acquisita) e quando componiamo stiamo sempre vicine vicine”.
Così dopo la prima serata fatta soltanto per gli amici le Tuttattaccate hanno iniziato a fare concerti in giro per locali ed ora è in cantiere un cd.
“Sul nostro sito – dice Barbara – ci sono già degli Ep digitali che abbiamo registrato qualche tempo fa. Ma adesso stiamo collaborando con un amico musicista che ha tutte le attrezzature del caso e stiamo registrando un album in casa in un posto che noi chiamiamo ‘La cuccia’ che è tutto in legno e ha una buona acustica”.
L’album, che conterrà canzoni nuove e canzoni più vecchie rivisitate, sarà venduto durante le serate o in punti di distribuzione viterbesi come librerie o in locali come Ejelo che da subito ha sostenuto le ragazze.
Sul sito della band saranno comunque reperibili i loro brani scaricabili gratuitamente perché il pubblico possa avere le canzoni a portata di tasca e perché l’intento delle Tuttattaccate è principalmente il piacere del comunicare.
Ma le storie della band non fanno gola soltanto alla città.
“Siamo in contatto con dei ragazzi di Milano che hanno una rivista chiamata Inutile. Grazie a questa collaborazione, con date ancora da definire nel dettaglio, ci imbarcheremo in un piccolo tour al nord intorno ai mesi di marzo/aprile”.
Un modo per far conoscere la Tuscia anche fuori dai confini, dunque.
“Certo! E’ una pubblicità per la città. Tanto che gli enti del tursimo– scherza Barbara – dovrebbero pagarci per questo. Perché quei ragazzi – conclude – grazie alle nostre canzoni si sono realmente incuriositi e vorrebbero tanto visitare i territori di cui parliamo nelle nostre canzoni”.
Elisa Cappelli
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