![]() Massimo Ricci |
Riceviamo e pubblichiamo – Il ruolo delle nuove tecnologie informatiche e sociali per il miglioramento dei rapporti fra cittadino e istituzioni sanitarie, non escludendo però quelli tradizionali. L’obiettivo è raggiungere il Cittadino integrando tutti gli strumenti di comunicazione. Orientare positivamente le scelte per la salute dei cittadini.
E’ questo l’obiettivo piu importante della comunicazione socio-sanitaria,attraverso il quale passano pero’nodi di non semplice soluzione,come quello dell’influenza sulle future decisioni in materia di politica sanitaria e di contenimento dei disagi dell’utenza.Il punto di partenza pero’ non puo’ che essere quello di fornire al cittadino una comunicazione capillare,proponendo una socializzazione degli obiettivi,attraverso un potenziamento mediatico sui servizi d’eccellenza e un informazione corretta e chiara,che umanizzi il piu possibile il processo,riducendo le distanze tra le istituzioni e le persone.questo e’ quello che si propone la politica moderna.
Oggi non e’ piu pensabile accostarsi alla comunicazione sociale e sanitaria senza l’uso del web e dei social network.Poiche la nostra priorita’ e’ informare il cittadino,non possiamo certo trascurare i canali d’informazione che privilegia e quindi e’ inconcepibile restare fuori dalle logiche della rete.Internet pero’ non puo’ essere uno strumento che esclude gli altri,per questo e’ opportuno utilizzare tutte le risorse a nostra disposizione,vedi materiale cartaceo,che raggiunge le varie Asl ed i propri utenti capillarmente.Lo scopo resta quello di aiutare i cittadini a considerare le strutture sanitarie come soggetto di pratica utilita’ sociale,destinato a tutti senza distinzione,integrando gli strumenti e i mezzi di comunicazione.Il cittadino poco informato pensa che il primario della capitale sia piu bravo del primario di provincia.
Purtroppo lo stesso cittadino ignora che lo stesso primario della capitale e’ stato medico o responsabile in ospedali di provincia.La disinformazione e’ spesso causa della mobilita’ passiva,vedi migrazione da un territorio a un altro.Cerchiamo di informare l’utente sui servizi offerti nel proprio territorio, nuovi reparti,nuove tecnologie,investimenti delle aziende sanitarie locali.
Ci piacerebbe vedere pubblicare le foto di medici,infermieri,del personale sanitario,perche’ credo che vedere anche in foto,leggere i loro curriculum faciliti un processo di umanizzazione e di trasparenza,amici non solo professionisti.Inoltre,andrebbero potenziate le attivita’ degli uffici per le relazioni con il pubblico,spostando l’azione verso il territorio e coinvolgendo i municipi e le strutture sanitarie presenti.
C’e’ ancora troppa distanza tra le istituzioni e il cittadino e poca informazione sociale.Efficenza dei servizi socio-sanitari,risolvere problemi pratici a famiglie che vivono difficolta’ reali.Chi opera nella sanita’ deve aver chiaro che non puo solo fare impresa,redditivita’(sanita’ privata)deve avere una spinta verso i problemi socio-sanitari e cercare il punto di equilibrio tra etica e impresa cercando la strada della specializzazione,ricordando il giuramento di Ippocrate che tutti noi abbiamo fatto.
Massimo Ricci
Presidente dei Cristiano Popolari di Nepi
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