![]() Villa Buon Respiro |
Riceviamo e pubblichiamo – Queste organizzazioni sindacale debbono purtroppo prendere atto che nonostante le varie iniziative sia pubbliche che formali con le autorità, la situazione dell’Istituto Villa Buon Respiro non accenna minimamente a migliorare. Anzi c’è il rischio concreto di un’ulteriore e grave complicazione a livello burocratico ed istituzionale.
Infatti durante gli incontri che si sono svolti con le autorità preposte, ivi compresa la parte datoriale, le stesse hanno sostenuto la correttezza e legittimità delle proprie azioni.
Da parte nostra non abbiamo alcun dubbio su ciò, ma viene spontaneo chiedersi se ognuno ha fatto il proprio dovere perché i lavoratori sono ancora senza stipendio e senza tredicesima?
Perché gli utenti ancora non hanno sufficienti garanzie per il loro futuro assistenziale? Evidentemente qualcuno sta giocando sulla pelle dei pazienti e dei lavoratori.
In tale contesto da parte delle scriventi c’è la consapevolezza di aver mantenuto in tutto questo percorso un comportamento di centralità tra l’azienda e i lavoratori.
Questo senso di responsabilità non può in alcun modo essere interpretato come atteggiamento di debolezza o di subalternità, e proprio in virtù di ciò, siamo oggi a dichiarare la pretesa non più derogabile di corrispondere stipendi e tredicesima.
I lavoratori e gli utenti non possono essere coinvolti in situazioni burocratiche e complesse non dipendenti dalla loro volontà.
Poco importa se si è instaurato un braccio di ferro tra le istituzioni, importa definire una volta per tutte questo annoso problema avendo certezza che l’attuale stato di cose non può essere certamente imputabile agli utenti, ai lavoratori ed alle organizzazioni sindacali che li rappresentano.
Confermiamo lo stato di agitazione a suo tempo proclamato.
Antonella Ambrosini
Cgil Fp
Mario Malerba
Cisl Fps
Angelo Sambuci
Uil Pa
Vittorio Ricci
Fials
Egidio Gubbiotto
Confael
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