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Viterbo - Antonio Obino (Ego sum Leo) interviene nel dibattito delle primarie

“I candidati sindaco si presentino con tutta la giunta”

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Antonio Obino

Antonio Obino

Riceviamo e pubblichiamo – Buongiorno direttore, vorrei contribuire al dibattito in corso sulle primarie o meno e in particolar modo sui candidati a sindaco proponendo che sì alle primarie per tutti i partiti che presentano un sindaco e che i vari candidati si presentino con i nomi degli assessori che intenderanno nominare.

In tal modo i cittadini potranno votare la compagine di governo cittadino che più li soddisferà in quanto a competenze, professionalità, dedizione totale o meno all’incarico che si apprestano a svolgere.

Un’altra importante postilla è che questi stessi candidati non si dovranno candidare in consiglio comunale così da evitare che se eventualmente eletti poi debbano dimettersi, subito dopo, per essere nominati assessori.

In questo modo riusciremo ad eleggere un consiglio in blocco e una giunta già individuata in termini di qualità e professionalità e non in base alle preferenze prese.

I due organi ben distinti in tal modo potranno operare con più efficienza; il consiglio infine potrà controllare l’operato della giunta in maniera più distaccata.

Tenendo infine conto che i consiglieri alla prossima tornata saranno 30 anziché 40, favoriremo l’elezione di volti nuovi ed emergenti che però dovranno in prima persona mettersi in mostra e spiegare agli elettori le ragioni per le quali devono essere eletti, e non mettersi a ruota dei big, che una volta dimessisi per diventare assessore poi gli lasceranno il posto in consiglio.

La mia proposta parte dalla seguente convinzione: l’assessore deve essere una figura professionalmente qualificata e preparata all’incarico che deve svolgere, non è possibile che l’organo politico più importante di un assessorato non abbia la minima competenza nella materia di cui deve trattare, non è possibile che si nominino gli assessori in base alle preferenze che hanno preso.

Dobbiamo rompere il circolo vizioso preferenze-assessorato. Chi prende più preferenze avrà una voce più influente in consiglio e potrà autorevolmente indirizzare e controllare i lavori della giunta, ma non un posto di assessore che invece dovrebbe andare a chi ha conoscenze tali da prendere la decisione migliore e favorire il funzionamento della macchina amministrativa.

In questi tempi così magri, in quanto a risorse, bisogna che quelle poche che ancora sono a disposizione, vengano impiegate nel modo migliore possibile.

Antonio Obino
Ego Sum Leo


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1 febbraio, 2013

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