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Montefiascone - Al campionato italiano indoor

Arcieri Falisci protagonisti a Rimini

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Gli arcieri falisci

Gli arcieri falisci

– E’ una priva volta da ricordare quella degli Arcieri Falisci di Montefiascone al campionato italiano indoor, che li ha visti protagonisti a Rimini: la società raggiunge una prestigiosissimo secondo posto nella classifica a squadre, mentre nell’individuale Carlo Chiodo si classifica quarto dopo aver conquistato la medaglia d’argento nel Fita round.

“E’ il più bel regalo per i quarant’anni della società” suggella orgoglioso il presidente Renato Roncella, che si coccola gli arcieri che ha visto crescere, guidandoli nel percorso di formazione sportivo. Il terzetto formato da Carlo Chiodo, Francesco Morucci e Tito Paris salgono sul secondo gradino del podio seniores a squadre, appena sotto la prestigiosa Iuvenilia di Torino.

arlo nell’individuale, dopo un sontuoso 581 su 600 nel Fita round che gli rende in secondo posto assoluto nella fase di qualificazione, nella fase a eliminazione diretta è arrivato sino alle semifinali, eliminato solo all’ultima volée da Marco Galiazzo, considerato il miglior arciere italiano di tutti i tempi, oro olimpico individuale nel 2004 e a squadre nel 2012. Dopo lo scontro con l’americano Brandy Ellison al Grand Prix internazionale di Nimes, l’arciere falisco conferma di potersi battere alla pari con i migliori del mondo. “E’ stata un’esperienza strepitosa, si parte sempre per il massimo ma di sicuro non ci avrei scommesso prima di incamminarmi per Rimini – racconta l’atleta montefiasconese. Avevo cominciato bene la stagione, poi ho attraversato una flessione prima della pausa natalizia, per poi tornare in ottima forma.

Il bello di questo sport è che permette anche a un arciere della domenica come mi definisco io, con professionisti di primo livello, che spesso sono anche persone di grande spessore: Galiazzo, giunto alla voleé decisiva, ha avuto la cortesia di far tirare prima a me, senza la preoccupazione del suo punteggio mentre mi accingevo ad aprire l’arco. Io ho fatto 29, lui 30 e per un soffio sono stato estromesso dalla finale, ma rimarco, la correttezza e cortesia di questo campione mi hanno colpito”. La grande prova di Chiodo non fa passare di mente al diretto interessato che c’è sempre da migliorare.

L’asso falisco non lesina autocritiche, anche dopo un risultato come questo: “Quando questi atleti dovevano scoccare la freccia decisiva erano tranquilli, mentre a me quasi tremavano le mani. Inoltre, dopo il secondo posto nel Fita round sono arrivato agli scontri ad eliminazione diretta forse un po’ appagato”.

Si tratta di un grande risultato per tutto il movimento arcieristico non solo della Tuscia ma anche della regione Lazio, oltre che un motivo di vanto per a cittadina di Montefiascone, di certo non abituata alle luci della ribalta.

“Un tempo tutto questo era impensabile – spiega il presidente gialloverde Roncella, nonché socio fondatore – all’inizio eravamo un gruppo di amici che condivideva una passione senza pretese, anche perché mancavano le strutture adeguate e per anni non avevamo un luogo tutto nostro per allenarci tutto l’anno. Nonostante tutto allori importanti arrivarono anche in quegli anni, ma un’affermazione come questa era impensabile. Le basi di questi successi sono state poste durante una riunione societaria di quattro anni fa, in cui abbiamo deciso di virare e pensare più in grande. Aver trovato una maggiore fiducia nelle nostre possibilità è stata la chiave della svolta”.E’ stata la prima esperienza nella kermesse nazionale anche per Massimo Sciuga, che ha dato il suo contributo nell’affermazione a squadre, e per i giovani fratelli Francesco e Gianmarco Alibrandi. Ora non resta che guardare con convinzione ai prossimi obiettivi di prestigio: il campionato regionale e il campionato italiano targa. Ricordando che per continuare a raccogliere frutti la semina non finisce mai.


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6 febbraio, 2013

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