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Bolsena - Per valutare le iniziative e le azioni da intraprendere

Arsenico, Federconsumatori incontra i cittadini

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Riceviamo e pubblichiamo – Federconsumatori Provinciale di Viterbo ha incontrato i cittadini di Bolsena per valutare insieme le iniziative e le azioni necessarie a tutelare gli interessi e soprattutto la salute dei cittadini.

La partecipazione è stata molto ampia e altrettanto partecipata, a testimonianza di quanto il problema sia sentito anche nella cittadina lacuale.

A Bolsena sono presenti infatti moltissime attività commerciali e ricettive (laboratori artigiani, bar, ristoranti, campings, alberghi). Le ordinanze sindacali emesse prevedono, per queste ultime, che ci si debba dotare, a proprie spese, di impianti atti a risolvere il problema della concentrazione di arsenico nell’acqua, pena salatissime multe da parte degli organi di controllo che possono arrivare a stabilire la chiusura di quelle attività commerciale che non si adegueranno all’ordinanza, con i conseguenti effetti economici e occupazionali che ne possono conseguire.

Ma anche gli utenti privati risultano gravemente danneggiati dalla indolenza degli enti preposti i quali, nonostante abbiano avuto più di dieci anni di tempo per risolvere il problema, si sono colpevolmente adagiati sulle deroghe concesse. Ricordiamo che i privati possono utilizzare l’acqua all’arsenico quasi esclusivamente solo per le pulizie dei pavimenti o per gli scarichi domestici, mentre sono tenuti al regolare pagamento delle bollette a Talete, nonostante il gestore consegni ai cittadini nelle loro case acqua non potabile.

Federconsumatori Viterbo, nel ribadire la priorità assoluta della tutela della salute dei cittadini (e che di conseguenza tutte le azioni che verranno messe in atto avranno come fine precipuo quello di ribadire con forza che l’acqua fornita ai cittadini debba essere potabile), ha altresì confermato la necessità di avviare azioni legali tendenti a far recuperare a tutti, cittadini o esercenti di attività commerciali, le maggiori spese da loro sostenute per ovviare ad un problema che non dovrebbe essere di loro competenza.

Si partirà quindi con un’azione inibitoria rivolta a Comuni, Talete, Provincia, Regione e Ministero della Salute, che Federconsumatori avvierà autonomamente. Trascorsi trenta giorni senza che gli enti sollecitati abbiano preso provvedimenti, Federconsumatori avvierà azioni legali collettive a livello provinciale, alle quali molti utenti ed esercenti di attività commerciali di Bolsena hanno già dato la loro preadesione, volte a far recuperare quanto meno le maggiori spese sostenute dagli utenti. L’azione legale sarà anche volta a chiedere al Giudice il dimezzamento della bolletta Talete per il periodo in cui l’acqua fornita non sarà potabile (per Bolsena è lecito attendersi una soluzione del problema non prima della fine del 2014).

Federconsumatori accompagnerà gli utenti passo dopo passo in questa battaglia, garantendo la tutela legale ed informando puntualmente i cittadini tramite il proprio referente sul posto (Radames Petti, tel. 333-4567848)

Ilaria Vacca
Presidente Federconsumatori Viterbo


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15 febbraio, 2013

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