– “Dopo circa sei ore di serrato confronto tra la direzione del carcere di Viterbo e le organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria, ieri, si è giunti ad un accordo per avviare un progetto sperimentale di articolazione dell’orario di lavoro che comporterà una diminuzione dei carichi di lavoro per chi opera in turni all’interno dei reparti detentivi”.
A dichiararlo è Daniele Nicastrini, segretario regionale della Uilpa penitenziari.
“Oggi al carcere della Tuscia sono assegnate circa trecento unità di polizia penitenziaria, di cui trentunoassegnate da poche settimane. Ciò – prosegue Nicastrini – ci ha consentito di poter promuovere un nuovo progetto sperimentale nelle turnazioni riducendo da otto a sei le ore di turno di servizio giornaliero per le 141 destinate a gestire una popolazione detenuta che supera le settecento unità.
Grazie all’ integrazione dell’organico è stato possibile implementare di altre sei unità il nucleo traduzioni e piantonamenti e di una unità il servizio delle multivideo conferenze.
“La Uil ritiene importante il raggiungimento di questo obiettivo, seppure in fase sperimentale.mOccorre tener presente che tutto questo può avvenire solo se si manteranno inalterati i numeri concordati e le aliquote individuate rispetto al personale di polizia penitenziaria in forza attualmente.
Dopo le manifestazioni dello scorso 5 Luglio – chiude il segretario regionale – la Uil in sede di confronto per le piante organiche avvenuto al Dap ha ribadito con forza l’esigenza primaria di intervenire nel merito degli organici di Viterbo e Frosinone; strutture in cui il numero della popolazione detenuta aumenta in dismisura aggravando i carichi di lavoro del personale.
Le parti hanno deciso di rivedersi entro metà aprile per una verifica sull’andamento dell’organizzazione sperimentale”.
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