(g.f.) – Non bastano i disagi ai lavoratori, in nove, licenziati dalla sera al mattino.
Al Sacrario non è un bel momento nemmeno per gli utenti del principale parcheggio di Viterbo. I dipendenti Francigena licenziati non sono stati rimpiazzati, in attesa che il sindaco Giulio Marini intervenga presso il consiglio d’amministrazione della società partecipata per arrivare a una soluzione, e al loro posto ci sono le casse automatiche.
Ma la tecnologia, si sa, è grande amica dell’uomo, fino a quando non si guasta. Sfortunatamente ieri sera una cassa automatica si è rotta e così decine di automobilisti si sono ritrovati “prigionieri” del parcheggio.
Lunghe file per poter uscire, perché se non paghi le sbarre non si alzano e alle sbarre, a differenza delle persone, non importa se sei impossibilitato a pagare. Bel disservizio.
Quindi tutti in fila pazientemente all’unica cassa funzionante (su due).
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