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Viterbo - Sel presenta la sua candidata Raffaella Valeri - Capaldi mette in guardia chi cerca scappatoie e per l'aeroporto regala due modellini a Sposetti e Marini

“Chi non vuole le primarie, rompe l’alleanza”

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Antonio Capaldi con l'aeroplanino

Antonio Capaldi con l'aeroplanino

Raffaella Valeri

Raffaella Valeri

Umberto Cinalli (Sel) alla conferenza stampa

Umberto Cinalli (Sel) alla conferenza stampa

(g.f.) – “Lasciamo altri giocare con aeroplanini e gli aeroporti, noi pensiamo allo sviluppo di Viterbo”.

Il voto per le Politiche e le Regionali sono alle porte, ma Sel guarda già alla prossima destinazione, quella delle elezioni comunali, con il fondamentale scalo delle primarie. Che qualcuno vorrebbe non si facesse, preferendo un volo diretto, che porti dritto al voto di fine maggio.

Antonio Capaldi (Sel) non la vede così. “Abbiamo stipulato un patto per le primarie – dice Capaldi – per farle. Chi si chiama fuori rompe questo patto per garantire un governo di centrosinistra alla città di Viterbo”. Che ha tante esigenze, ma non ha bisogno dei voli pindarici della politica.

Quindi a Sposetti e Marini regalerà un aeroplanino ciascuno, così potranno giocarci e lasciare da parte l’idea dello scalo a Viterbo.

“Giro per la città – continua Capaldi – e vedo tanti negozi chiusi. La gente non si accontenta dei giochetti della politica.

Ci parlano ancora dello scalo, riportando di cinque anni indietro il dibattito. Perché l’aeroporto e non le terme, l’urbanistica? Perché si spostano indietro le lancette e non si guarda che in Italia gli scali li stanno tagliando e non realizzandone di nuovi?

Chiunque avesse letto con attenzione la vicenda del Lazio avrebbe capito da subito che la soluzione per l’aeroporto era Fiumicino, i dubbi sono esistiti solo nelle forzature delle carte.

Allora, di che stiamo parlando?”.

Meglio spostare l’attenzione sulla candidata che Sel ha deciso di appoggiare alle primarie, Raffaella Valeri.

“Il percorso che lei ha immaginato – spiega Umberto Cinalli – le sue idee, sono in gran parte quelle che noi speravamo che fossero nel nostro programma. Ci siamo trovati sulle regole e sulla prassi e siamo orgogliosi di dare la possibilità a persone come lei di candidarsi.

Se c’è una possibilità di cambiare, lei la rappresenta”.

Non c’è il rischio che l’esito delle primarie sia scontato? Michelini, seppure preferirebbe saltarle, è dato per favorito, col sostegno di Fioroni, Sposetti e pure di Gigli.

“Noi pensiamo che siano primarie vere – osserva Cinalli – non asservite alle solite logiche. Non dimentichiamoci che le primarie hanno riservato sorprese proprio quando non erano attese, nessun risultato è scontato”. E Raffaella Valeri sembra avere le idee già chiare.

“Ci sarà disaffezione verso i partiti – spiega Raffaella Valeri – ma i valori rimangono ed è importante richiamarli. Di lavoro a Viterbo ne abbiamo molto, dalla salute, a partire dall’arsenico, ridare vita al centro, creare spazi culturali integrati per i giovani, oggi non considerati.

Il verde pubblico, abbandonato a sé stesso, i servizi sociali, lacunosi e gli adolescenti, cui sono stati dedicati progetti episodici”.

Si dovrà confrontare con concorrenti sostenuti alle primarie da politici rodati. “A chi pensa che Viterbo possa tornare indietro a un passato recente e anche remoto, noi offriamo innovazione – è la replica di Capaldi – presentiamo una donna. Facciamo quello che la vecchia politica proclama e basta”.

Si dice però che a Viterbo per vincere serva un candidato moderato. Ecco perché s’insiste nel Pd sul nome di Leonardo Michelini.

“E’ una grossa sciocchezza – osserva Capaldi – prendiamo Rieti, molto simile come realtà a Viterbo. Ha vinto un candidato sindaco proposto da Sel e proveniente dalla sinistra estrema. Il moderatismo cos’è? Quello della Dc e quello del centrodestra guardate in che condizioni ha portato la città. S’inventano ogni volta qualcosa per non affrontare la realtà.

Non c’è un’idea di sviluppo. Io mi domando, un imprenditore che fa il suo lavoro, che paura può avere della sinistra? Certo, se qualcuno ha terreni attorno all’area in cui si è detto che doveva sorgere l’aeroporto e voleva speculare, certo quegli interessi noi non li tuteliamo. Noi guardiamo a quelli del territorio.

Ci preoccupiamo del fatto che chi ha un neonato deve comprare l’acqua minerale e scaldarla per lavarlo perché non può usare l’acqua corrente.”.

E Umberto Cinalli a proposito di moderazione: “Io sono un moderato”.


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19 febbraio, 2013

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