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Viterbo - Il Comitato 10 febbraio ha ricordato le vittime della tragedia istriana

Foibe, ricordati i martiri viterbesi

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Meroi e Marini alla celebrazione

Meroi e Marini alla celebrazione

Le associazioni d'arma

Le associazioni d'arma

La rappresentanza dei paracadutisti

La rappresentanza dei paracadutisti

Riceviamo e pubblichiamo – Il Comitato 10 febbraio di Viterbo ha celebrato ieri mattina, domenica, il giorno del ricordo con una manifestazione svoltasi in piazza delle foibe istriane, davanti al monumento che ricorda il sacrificio del viterbese Carlo Celestini.

Alla manifestazione hanno presenziato il sindaco di Viterbo Giulio Marini e il presidente della Provincia Marcello Meroi, unitamente ai gonfaloni dei due enti locali.

Molti i giovani presenti alla cerimonia e folta la rappresentanza delle associazioni combattentistiche e d’arma con i rispettivi labari e numerosi associati.

Il presidente del Comitato 10 fFebbraio di Viterbo Maurizio Federici ha ricordato che il giorno del ricordo è stato istituito nel 2004 con una legge della Repubblica italiana.

Si tratta quindi di una commemorazione ufficiale riconosciuta dallo Stato italiano.

“Vogliamo ricordare – ha detto Federici – il sacrificio di tanti italiani che per tomba ebbero una foiba. Tra questi ci furono 15 uomini nati a Viterbo e nei comuni della provincia, anch’essi vittime della violenza dei comunisti slavi.

Ancora oggi – ha detto Federici – registriamo atti vandalici in varie località italiane contro le targhe e i monumenti che ricordano il sacrificio di tanti nostri connazionali. Nei giorni scorsi all’Università di Trieste è stato affisso un delirante manifesto che nega l’esistenza delle foibe”.

Federici al termine del suo intervento ha lanciato un appello per la liberazione dei due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che da un anno sono ingiustamente imprigionati in India.

Il segretario del comitato Silvano Olmi, che è anche uno dei ricercatori storici del sodalizio, ha mostrato la copia di un autorevole quotidiano, denunciando il silenzio che alcuni mass media nazionali hanno calato sull’evento commemorativo delle foibe e dell’esodo.

“Ancora nel 2013 – ha detto Olmi – ci sono dei tristi personaggi che si sfogano distruggendo lapidi e targhe commemorative e negando il fenomeno delle foibe. Li lasciamo da soli con il loro odio.

Il nostro compito – ha proseguito – è quello di non far dimenticare le vittime e che le grandi tragedie del secolo scorso, lager, gulag e foibe, servano da monito affinché orrori del genere non abbiamo più a ripetersi”.

Olmi ha esposto l’attività svolta dal comitato, ha confermato che anche quest’anno continueranno le ricerche in archivi pubblici e privati e ha sottolineato che il comitato è un’associazione apartitica e non appoggia nessuna formazione politica o candidato alle prossime elezioni.

Olmi ha concluso ringraziando il sindaco Marini e il presidente Meroi per la presenza e ha elogiato per la folta rappresentanza le associazioni combattentistiche e d’arma.

Comitato 10 febbraio Viterbo


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11 febbraio, 2013

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