– E’ stato istituito dal ministero dell’Ambiente il registro nazionale telematico delle persone e delle imprese in possesso della certificazione obbligatoria per operare su apparecchiature e impianti contenenti gas fluorurati ad effetto serra.
Sono quindi scattati i 60 giorni previsti per le richieste di iscrizione e di certificazione provvisoria, da inoltrare, esclusivamente in via telematica, alle Camere di commercio competenti entro il prossimo 12 aprile. Lo rende noto la Cna.
L’ente camerale ha 30 giorni di tempo, dalla data di richiesta, per verificare i requisiti. Dal momento del rilascio del certificato provvisorio, le persone e le imprese hanno a disposizione sei mesi per ottenere il certificato dagli organismi accreditati da Accredia e designati dal ministero dell’Ambiente. Conseguito il cosiddetto “patentino”, l’iscrizione nel registro diventa definitiva.
Su questo adempimento, la Cna di Viterbo e Civitavecchia ha tenuto diversi seminari. Adesso che il Registro è istituito – nel Lazio, la Camera di commercio di riferimento è quella di Roma -, i soggetti interessati sono tenuti a presentare le istanze.
“Chi non avrà l’abilitazione, non potrà più gestire impianti contenenti gas fluorurati ad effetto serra. Il mancato rispetto della normativa esporrà l’operatore a sanzioni pesanti, che vanno da 7mila a 100mila euro, e ad eventuali rischi di natura penale”, spiegano Maurizio Mancini e Luca Fanelli, responsabili, rispettivamente, di Cna Installazione e Impianti e di Cna autoriparazione.
La platea è ampia. La novità riguarda tutti coloro che svolgono attività di installazione, manutenzione e riparazione di impianti e apparecchiature fisse di refrigerazione e condizionamento d’aria, di pompe di calore, impianti antincendio, commutatori ad alta tensione e di altri apparecchi contenenti gas fluorurati.
A questi soggetti si aggiungono gli autoriparatori addetti al recupero di gas fluorurati dagli impianti di condizionamento d’aria dei veicoli. In tutto, sono più di un migliaio, nella Tuscia, le persone tenute a conseguire la certificazione.
“I percorsi, però, non sono gli stessi per tutte le categorie – avvertono Mancini e Fanelli -. In sintesi, i frigoristi, ovvero gli operatori del settore impiantistica, per ottenere il ‘patentino’, dovranno superare un esame. Cna sostenibile, la società del nostro sistema accreditata per la formazione, sta organizzando per loro sia i corsi di preparazione che le sessioni di esame, in partnership con un ente riconosciuto per la certificazione delle persone.
Assiste altresì le imprese, che, per essere certificate, dovranno redigere il ‘piano della qualità’ e dimostrare di impiegare personale certificato dotato degli strumenti necessari e in numero adeguato ad assicurare il volume di attività previsto”.
“Per gli addetti delle officine è invece obbligatorio, ai fini dell’abilitazione, frequentare un corso di otto ore. Cna sostenibile – evidenziano – ha già predisposto il programma dei corsi in collaborazione con un organismo di attestazione riconosciuto. Avevamo chiesto al ministero dell’Ambiente di escludere gli autoriparatori dall’obbligo, ma la risposta, arrivata con la comunicazione dell’istituzione del registro, è stata negativa”.
La scadenza del 12 aprile non è tanto lontana. E’ attivo in Cna un servizio di informazioni e di assistenza. Ci si può rivolgere alla sede di Viterbo, in via I Maggio 3, allo 0761/2291, e a Cna sostenibile, in via Monte San Valentino 2, telefono 0761/176831.
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