![]() Candido Socciarelli |
– Gigli e Socciarelli… due cuori e un Monti.
E’ ormai “ufficiale” la ritrovata intesa tra Nando Gigli, ex Udc, e Candiddo Socciarelli, ex Pdl. I due, superata la diaspora che li aveva allontanati nel 2008, tornano fianco a fianco. Nel segno di Mario Monti.
Ma se per Socciarelli il passaggio a Scelta civica è ormai concluso, per Gigli, che pochi giorni fa ha annunciato l’abbandono all’Udc, si parla solo di un appoggio a livello nazionale.
Lei e Nando Gigli siete passati con Monti. Perché questa scelta?
“In realtà io ci sono passato da qualche settimana – dice Socciarelli -. Ho deciso di lasciare il Pdl che per me è stata una delusione. Quando nel 2008 ho aderito l’ho fatto immaginando che diventasse un partito democratico e che si rifacesse al Ppe. Le cose non sono andate così. Forza Italia prima e il Pdl oggi sono il partito di Berlusconi. Esiste solo lui ed è un’impostazione che non concepisco e che non è nelle mie corde”.
Cosa l’ha convinta invece del partito di Monti?
“La sua proposta mi sembra seria. Per ora è solo una lista civica utile alle elezioni, ma spero che presto diventi un partito come io lo immagino e cioè democratico e alternativo al Pd. Oggi in Italia da una parte c’è il Pd che ha fatto le primarie e ha creato una classe dirigente socialdemocratica nella tradizione europea. Dall’altra parte, escludendo il Pdl, manca invece uno schieramento che faccia riferimento al Ppe. Si avverte questa esigenza e mi auguro che Monti e il ministro Riccardi vadano in questa direzione”.
Gigli, dunque appoggiando Monti, l’ha seguita?
” No, no – ripete Socciarelli -. Lui martedì farà una riunione a cui parteciperò. Diciamo che, dopo l’uscita dall’Udc, sta maturando questa idea. Alla riunione farà delle dichiarazioni e se verrà nella direzione della lista civica di Monti sarò ben felice, perché ci ritroveremo a condividere un percorso insieme”.
Dopo quello che c’era stato in passato…
“Esatto, nel 2008 le nostre strade si sono divise. Io ho scelto il Pdl e lui l’Udc, convinti entrambi delle nostre decisioni. Ora se martedì darà questa indicazione probabilmente ci ritroveremo sulla stessa linea politica per iniziare un’esperienza comune”.
Perché continua a dire se?
“Beh perché lo deve dire lui. Non mi sembra opportuno dire una cosa del genere prima che lo faccia lui. E’ vero, insieme abbiamo fatto delle valutazioni, ma dovrà essere Gigli a parlare. Da parte mia mi auguro faccia questa scelta perché a quel punto la famosa diaspora sarebbe immediatamente superata”.
A questo punto come vi comporterete per le regionali? Gigli aveva manifestato una simpatia per Zingaretti ma il candidato montiano è Giulia Bongiorno sostenuta anche da Fli e Udc…
“Quello che farà Gigli lo dirà lui. Per quanto mi riguarda sarò coerente e, pur non avendo Monti una lista per le regionali, sceglierò di sostenere la Bongiorno. Questa è un mia posizione, però. Gli altri sono liberi di fare quello che ritengono più opportuno”.
E per quanto riguarda il comune?
“Vedo tante spinte da una parte e dall’altra. Pensiamo prima alle scadenze elettorali che ci attendono la settimana prossima e poi occupiamoci del comune. Mettiamo un punto a queste discussioni e iniziamo a ragionare seriamente. Dobbiamo dare un governo vero con un candidato serio e professionale intorno al quale riunire le forze per farlo vincere”.
Tornando a lei e Gigli, aspettiamo dunque martedì per rivedervi fianco a fianco?
“Non so di preciso cosa dichiarerà Gigli, ma posso sperare e anzi immaginare che dirà cose che condivido”.
Ritorna la coppia?
“Potrebbe succedere – conclude con una punta di soddisfazione -. Io almeno me lo auguro”.
Paola Pierdomenico
