Riceviamo e pubblichiamo – Che i lavoratori della Francigena devono essere riassunti non c’è alcun dubbio, ma il reintegro deve avere carattere definitivo e non finalizzato a dare sostegno politico in questo periodo elettorale. Il consigliere Maurizio Pinna ieri in consiglio è stato chiaro e conferma la sua linea, nonostante alcuni non l’abbiano accettata.
Come correttamente sintetizzato da Tusciaweb, il documento messo ai voti “ha trovato tutti d’accordo, i lavoratori vanno riassunti, ma sulla strada da prendere c’è chi dice no, ed è Pinna (Lega Federalista). Non lo convince il testo dell’ordine del giorno”.
Il testo concordato durante la sospensione del consiglio, nell’ufficio del sindaco Marini era di tutt’altra natura, rispettoso della situazione di assoluta gravità a danno dei lavoratori licenziati, corretto e inattaccabile su qualunque fronte.
Detto documento era stato redatto con la partecipazione dell’avvocato nonché assessore Antonietta Russo. Scaduto il termine della sospensione del consiglio, Pinna è rientrato in aula consigliare mentre gli altri si sono trattenuti per giungere dieci minuti dopo, il tempo di ritrattare quanto concordato alla presenza del rappresentante di Lega Federalista.
Per Pinna, alla base di tutto, non ci doveva essere un’imposizione del consiglio comunale nell’attività del CdA della Francigena, visti i precedenti e l’ingarbugliata situazione legale che si protrae da anni, bensì il consiglio doveva far conoscere in modo inequivocabile il proprio indirizzo politico mirato al reintegro dei lavoratori.
La differenza è sottile ma potrebbe avere risvolti negativi nel prossimo futuro: il Cda della soc. Francigena – secondo Pinna – su indicazione del consiglio comunale, avrebbe dovuto mettere in atto ogni possibile azione finalizzata a definire, entro un termine stabilito, il reintegro al lavoro del personale licenziato senza alcun preavviso.
Diversamente, con una imposizione del consiglio così come è avvenuta, il CdA potrebbe maturare altre teorie in sostegno e proseguimento di quanto già compiuto fin qui, aprendo la strada ad altre nuove possibili contestazioni da parte di tribunali e Corte dei Conti.
E qui Lega Federalista ribadisce, secondo il proprio punto di vista, la bontà del primo documento redatto con la collaborazione della Russo e poi improvvisamente sostituito senza coinvolgere il gruppo fedaralista.
Per il consigliere Pinna la campagna elettorale dovrebbe avere il buonsenso di tenere fuori dalle competizioni la strumentalizzazione dei drammi vissuti dai cittadini e, grazie al cielo, alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza si comportano in tal senso.
Per il consigliere di Lega Federalista, pertanto, non si pone il problema dell’impopolarità che potrebbe essersi procurato avendo mosso, come sempre, ogni suo atto e pensiero con estrema onestà e chiarezza nel solo ed unico interesse dei cittadini, in questo caso lavoratori della Francigena. Qualcuno lo ha capito, altri si sono sentiti traditi. Peccato!
Il capo gruppo di Lega federalista, Umberto Fusco, intervenendo sul documento, spera che sia uno degli ultimi atti in cui il consiglio comunale diventi teatro di scontro tra cittadini lavoratori e amministrazione.
“Non ci possiamo permettere di aggiungere altri drammi a quanto già provocato nel comparto economico e lavorativo dall’attuale governo – incalza Fusco – causa della terribile recessione nazionale in atto che ogni cittadino sta vivendo sulla propria pelle.
Lega federalista è intervenuta per prima contestando il modo di comunicare l’interruzione del rapporto ai lavoratori e si augura che tutto si risolva velocemente prima della fine della campagna elettorale.
Lega federalista, inoltre – conclude il capo gruppo – è stata e sempre sarà a fianco dei lavoratori con chiarezza e rispetto. Altri metodi di lavorare per il territorio non li conosciamo”.
Lega Federalista
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