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Bartoletti: “Aeroporto, dove’era Sposetti in questi anni?”
Riceviamo e pubblichiamo – Dove era Sposetti in questi anni in cui quotidianamente battevamo le strade del Ministro dei Trasporti e della Enac?
Cosa fatto Sposetti in questo lustro con i suoi cari amici di aeroporti di Roma?
Come si è prodigato, da uomo forte della sinistra, con i suoi amici del governo Monti?
Ora, che il governo dei tecnici, con un provvedimento ridicolo, pensa di aver cancellato l’aeroporto, Sposetti diventa improvvisamente colui che crede fortemente nel rilancio dell’infrastruttura aeroportuale.
Forse, però, questa volta, la tela di Penelope che ha cucito, scucito e ricucito per vent’anni con le solite promesse relative alla Cassia, la ferrovia Roma Viterbo, la superstrada Viterbo Orte, il turismo viterbese non gli riuscirà con l’aeroporto.
Giovanni Bartoletti
Capolista dei moderati in rivoluzione per il collegio del Senato del Lazio
Carlo Graziani chiude la campagna elettorale al Theatro
Riceviamo e pubblichiamo – “È stato un percorso entusiasmante: molto duro ma anche avvincente”.
Queste le parole con le quali Carlo Graziani, candidato Udc alla Regione, ha descritto la sua campagna elettorale. Venerdì sarà l’ultimo giorno di incontri per il giovane imprenditore, che per la chiusura sarà al Theatro per festeggiare con tutti gli amici.
“Dopo più di venti giorni fatti di intenso confronto, dialogo e, qualche volta, anche scontro, pur sempre costruttivo – spiega il candidato – siamo arrivati al termine di quella che per me è stata un’esperienza unica.
Affronto le elezioni con una rinnovata energia e con la voglia di mettere in pratica le nostre proposte”.
L’evento che suggellerà la fine della campagna elettorale dell’imprenditore in corsa con la lista centrista formata da Udc e Fli si terrà venerdì 22 febbraio presso il Theatro Disco Revolutionary Club di Viterbo. “L’evento avrà inizio alle 20 – spiega Graziani – ed è libero. Sarà una serata piacevole e, perché no, anche leggera”.
L’appunto con il candidato Udc è dunque per venerdì, in una serata conclusiva che vedrà presenti, oltre allo staff, moltissimi tra i sostenitori del consigliere.
Ufficio Stampa Carlo Graziani
Gasparri, Cicchitto, Piso e Pallone (Pdl) domani, 21 febbraio, al Theatro
Riceviamo e pubblichiamo – Il Popolo della Libertà incontrerà domani sera al Theatro iscritti e simpatizzanti. Per l’occasione, oltre ai candidati in Regione, alla Camera e al Senato, al coordinatore provinciale Giulio Marini e al vice Maria Gabriela Grassini, interverranno il capogruppo in Senato Maurizio Gasparri e il capogruppo alla Camera dei Deputati Fabrizio Cicchitto, i coordinatori regionali Alfredo Pallone e Vincenzo Piso.
“Lo scorso 3 febbraio – ha ricordato il coordinatore Marini – grazie anche alla presenza del segretario nazionale Angelino Alfano, abbiamo condiviso con centinaia di viterbesi un pomeriggio di grande entusiasmo
Presupposto indispensabile per inaugurare una campagna elettorale viva, frizzante e soprattutto incentrata su reali e tangibili esigenze degli italiani e dei nostri concittadini.
Il Popolo della Libertà dà appuntamento a domani sera, per la tappa conclusiva della campagna elettorale, a pochi giorni dal voto”.
Coordinamento provinciale Pdl
Fratelli d’Italia: “Puntare sul turismo per far crescere la Tuscia”
Riceviamo e pubblichiamo – Una delle ricchezze senza dubbio più rare e preziose della Tuscia, come del resto di tutta l’Italia, è la cultura.
Un patrimonio inestimabile variegato e pieno di sfaccettature che vanno dall’arte al paesaggio, dall’enogastronomia ai siti termali, particolarmente fiorenti nella provincia di Viterbo.
Solo una gestione miope e incapace potrebbe sprecare tutto questo.
Noi di Fratelli d’Italia siamo invece fermamente convinti che sfruttare al massimo il turismo è possibile e doveroso.
Per farlo, ovviamente, è necessario investire sul piano infrastrutturale e sui collegamenti per garantire una migliore raggiungibilità di tutti i luoghi, anche quelli più piccoli e periferici.
Per fare questo nel concreto sono tante le idee dalle quali bisogna partire. Si può, ad esempio, mettere in atto una riduzione dell’Iva sui servizi turistici e una politica di defiscalizzazione, anche tramite credito d’imposta, a favore dei privato che intendano investire in infrastrutture connesse al turismo e all’ampliamento e miglioramento delle strutture ricettive.
Si può, e si deve, investire nella formazione professionale, universitaria e post-universitaria in campo turistico, in particolare in una provincia come quella di Viterbo che vanta un ateneo con indirizzi linguistici.
Si deve, inoltre, incentivare tutti i protagonisti del settore, sia del pubblico che del privato, a sfruttare a pieno le grandi potenzialità di internet e dei social network.
L’immenso patrimonio turistico che la provincia di Viterbo ha a disposizione, combinato con una progettazione attenta che renda sempre più fruibile a tutti ogni tipo di bellezza culturale e paesaggistica del territorio, ci permetterà di far conoscere la Tuscia come merita dando una scossa decisiva anche all’economia e ai livelli occupazionali.
Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale
Comitato promotore Viterbo
Taglia (Fli): “Occorre lavorare a un piano regionale dei rifiuti serio”
Riceviamo e pubblichiamo – “I rifiuti sono al centro delle problematiche delle nostre città. Ne produciamo troppi e, fino a oggi, non ci è riuscito di trovare un sistema serio che permetta di farci i conti seriamente, senza danneggiare ambiente e salute – dichiara Claudio Taglia, candidato della Lista Civica per Giulia Bongiorno Presidente in quota Futuro e Libertà -.
L’emergenza rifiuti nella nostra regione è un dato di fatto. Si parla di nuove discariche ma, se si vuole incidere sulla problematica, serve fare di più. Occorre individuare un’altra quadratura del cerchio”.
Il tema dell’ambiente è ormai fortunatamente trasversale. Tutti gli schieramenti politici ne parlano e lo hanno fatto proprio.
Questo perché è sotto gli occhi di tutti, e gli scienziati ci informano costantemente, la devastazione che il sistema di produzione/consumo occidentale sta determinando.
Molte comunità vivono la diretta conseguenza di questo esagerato meccanismo di consumo: l’emergenza rifiuti.
Stiamo portando avanti uno spreco insostenibile di materie prime ed energia e quello che ne consegue è la produzione di una quantità enorme di rifiuti. Tutto questo non può più essere definito sostenibile. Occorre ripensare in termini di futuro possibile il modo di vivere il rapporto tra uomo e ambiente, vincolando le attività umane al massimo risparmio energetico e di materie prime.
“La questione rifiuti ha dimostrato in questi anni la criticità del nostro stile di vita e ha fatto emergere la problematica dello smaltimento di enormi montagne di scarti che la nostra società produce – sottolinea Taglia -.
Per raggiungere l’obiettivo della strategia “rifiuti zero”, bisogna avviare una politica integrata sui rifiuti e sull’ambiente che non miri solo al necessario aumento della raccolta differenziata, ma che costruisca anche una strategia integrata per la riduzione dei rifiuti e del loro riutilizzo, con un solido investimento nella partecipazione, nell’informazione e nella sensibilizzazione”.
Ridurre la mole di rifiuti è quindi il primo punto del problema. Il secondo riguarda l’individuazione di sistemi moderni, efficienti ed efficaci, capaci di dare risposte rispettose di salute e ambiente per quanto riguarda lo smaltimento.
“Nella sua visita a Viterbo Giulia Bongiorno ha invitato a guardare a come diverse realtà europee stanno affrontando la criticità – conclude Taglia -. Ha parlato degli esempi di Vienna e Copenhagen, dove moderni impianti trasformano in energia e calore per le abitazioni i rifiuti non recuperabili.
Credo che se il Lazio vuole disegnarsi un ruolo all’interno dell’Europa del progresso e della civiltà debba guardare come le più avanzate realtà europee stanno affrontando il problema dello smaltimento dei rifiuti. Dobbiamo valutare e realizzare anche da noi quello che altrove c’è e funziona da tempo”.
Ufficio stampa Claudio Taglia
Gianpierò Samorì (MIr): “Tutti guardano indietro, mentre noi siamo proiettati in avanti”
Riceviamo e pubblichiamo – C’è chi decide di “vivere nel passato” e chi preferisce “una nuova avventura proiettata nel futuro”? Due su tutti? Enrico Maria Contardo e Giovanni Bartoletti, i due capolista dei Moderati in Rivoluzione alla Camera Lazio 2 e al Senato, che nella giornata di ieri, a Tuscania alla Boscolo Etoile Academy, hanno lanciato la sfida per le politiche assieme a Gianpierò Samorì, leader del nuovo movimento dei moderati.
Prima dell’incontro con le circa sessanta persone che lo attendevano in sala, Samorí, accompagnato da Bartoletti, Contardo e Rossano Boscolo, ha voluto visitare quella che é una struttura d’eccellenza della Tuscia, con la migliore scuola di alta cucina di Italia.
“Contardo e Bartoletti hanno dimostrato un grande coraggio, non sono due sconosciuti che aderiscono a un nuovo partito, hanno una loro storia politica, per anni amministratori importanti per la città di Viterbo, sono persone preparate che hanno la passione per la politica ma che vivono del loro lavoro e che hanno fatto una scelta giusta, il Pdl è il passato, noi siamo il futuro e sono gli unici viterbesi di centro destra che possono farcela.
Samorì parte subito alla grande chiamando in causa Gandhi. “Noi moderati in rivoluzione – esordisce dalla sala conferenze della Boscolo Etoile – ci troviamo nella stessa condizione.
Crediamo in un’idea e andiamo avanti per la nostra strada; all’inizio ci ignoreranno, poi ci combatteranno, cercheranno quindi di metterci i bastoni tra le ruote, ma alla fine ci seguiranno”. Il messaggio dell’imprenditore di Modena è universale. “Tutti guardano indietro, mentre noi siamo proiettati in avanti”.
E la critica non risparmia nemmeno il Pdl, alleato di coalizione e partito per il quale Samorì si era candidato alle primarie: “Sono rivolti al 1994, mentre noi al 2100. Questa è la differenza tra noi e il Popolo della libertà: c’è un modo di fare politica diverso, che ormai è finito.
Ma hanno vita breve: sono convinto che dopo le elezioni diventerò il leader dei moderati e allora la musica cambierà”.
Ascoltando le parole, e le promesse, il leader di Mir sembra guadagnarsi l’etichetta di rivoluzionario. “Basta guardare alle liste, a tutte le liste – continua – noi non abbiamo inserito nessun parlamentare uscente.
Senza dimenticare che non facciamo promesse”. Il riferimento non è casuale: “Il prossimo annuncio di Berlusconi? Mettere un bancomat che regala banconote da 100mila euro. Ovviamente verrà detto che non ci sono soldi”. E ancora sull’Imu: “La restituzione della tassa versata nel 2012 non ha senso. Dobbiamo utilizzare i soldi per scuola, istruzione e cultura”.
“In Italia dobbiamo distinguere, cosa che nessuno ha mai voluto fare, tra chi è ricco e chi non lo è. La previdenza e l’assistenza devono orientarsi a chi non ha i mezzi e devono essere tali da garantire la dignità“.
“Il governo Monti, con il voto di tutti i partiti, ha approvato una norma che impone alle aziende italiane di pagare un 0,08 per mille per mantenere l’Antitrust. Io propongo che le aziende italiane non si facciano carico dell’Antitrust, ma- spiega- utilizzino questa somma per creare asili nido nelle fabbriche, mettendo in condizione la produttività di aumentare immediatamente”.
Samori’ osserva poi: “Noi stiamo costruendo una società che tra vent’anni sarà composta da una massa di anziani in povertà e una massa di giovani in precarietà e allora dobbiamo ri allocare le risorse: il welfare non deve essere assistenzialismo“.
Per il leader dei Moderati in rivoluzione l’esperienza di Mario Monti e’ da bocciare: “Il governo Monti ha costruito un sistema Settecentesco: conti sostanzialmente in ordine, un gruppo dirigente iper-protetto e iper-ricco, il ceto medio lasciato abbandonato. L’ha fatto approvando norme classiste, criminali, a favore degli extra ricchi. Noi proponiamo di colpire i parassiti che operano a livelli alti nelle istituzioni e chiedere ai ricchi di fare il loro dovere”.
L’imprenditore di Modena non si nasconde: “Sono autosufficiente dal punto di vista economico, non ho mai commesso reati e non ho evaso le tasse. Io non ho paura di dire le cose: la politica per troppo tempo è rimasta distante dalle aziende. Bisogna traslare l’inefficienza. Una soluzione? Una banca pubblica per le imprese”.
Ufficio stampa Mir Lazio
La rivoluzione civile per la scuola pubblica
Riceviamo e pubblichiamo – Domenica e lunedì 24 e 25 febbraio gli italiani si recheranno ai seggi elettorali,molti di questi sono situati all’interno di scuole dove i nostri figli e i loro insegnanti passano la maggior parte della giornata; quale miglior occasione per porre attenzione alla realtà delle nostre scuole e per rendersi conto di come sono ridotte.
La scuola pubblica non può essere un costo, ma una risorsa e come tale va considerata perché è solo con la cultura che un paese può considerarsi libero, con la speranza di un futuro migliore.
Servono maggiori investimenti. Cancelliamo la riforma Gelmini, assicuriamo il diritto allo studio. Rivoluzioniamo la scuola italiana.
Rivoluzione civile Civita Castellana
Fusco (Lega Nord): “Rimettiamo al centro della politica la memoria dei territori”
Riceviamo e pubblichiamo – Gli ultimi decenni sono stati tutti all’insegna della globalizzazione. Una spinta costante, sotto le logiche del mercato, ha portato i territori a un’azione di massificazione.
Questa direzione è stata perseguita nell’illusione di nuove grandi ricchezze. Proprio in nome di queste promesse ricchezze i territori sono andati svuotandosi delle proprie peculiarità e identità.
Oggi, dopo decenni, ci rendiamo conto che questa direzione è sbagliata e che non è possibile costruire vera ricchezza senza tenere conto delle peculiarità dei territori.
Il fatto è tanto chiaro che le moderne teorie d’analisi del reale parlano dell’importanza di rivedere le teorie della globalizzazione a favore di quella che viene definita glocalizzazione.
Lega Nord ha fatto dei territori e del prestare orecchio alle specificità territoriali la propria bandiera e fortuna politica. Per questo crediamo che non sia possibile sviluppare un progetto di sviluppo credibile dei territori senza affrontare il tema della memoria dei luoghi.
La memoria di un luogo è di fatto la sua più profonda ricchezza e lo sviluppo non può prescindere da questa sana consapevolezza.
Non esiste una comunità senza una memoria. Importante per un progetto politico fare i conti con l’importanza di una memoria. In fondo che cosa è una comunità, un territorio?
Semplicemente un gruppo umano che condivide uno spazio e una storia. Il tema della memoria è strettamente connesso con quello dell’identità. E per un territorio è fondamentale avere una propria identità. Che significa anche affermazione della propria diversità e predisposizione ad accettare la diversità e specificità altrui.
Avere memoria non significa essere campanilisti, quella è una degenerazione. Avere memoria significa sapere chi siamo. Questo è fondamentale per un territorio anche per capire come comunicarsi, come costruire il proprio sviluppo, quali scelte intraprendere per il proprio futuro. Significa sostanzialmente porsi come soggetto autodeterminato e agente nel mondo, sottraendosi quindi a un destino anonimo.
Il nostro progetto politico vuole proprio questo: costruire territori consapevoli della propria identità. Partire da questo, siamo convinti, è l’unico modo per costruire vero sviluppo. Tutto il resto è solo una mera illusione, come questa crisi figlia della globalizzazione e della perdita di memoria ci dimostra.
Umberto Fusco
Candidato alla Camera dei Deputati nel Collegio Lazio 2 con Lega Nord-Lista Lavoro e Libertà
Sandrino Aquilani (Pdl) incontra gli elettori
Riceviamo e pubblichiamo – Il Sindaco di Vetralla Sandrino Aquilani, candidato alla Camera dei Deputati per il Pdl nel collegio Lazio 2, incontrerà sostenitori e simpatizzanti al cinema Excelsior di Cura di Vetralla il 21 febbraio alle 18.
A un giorno dalla chiusura della campagna elettorale Sandrino Aquilani si rivolge ai concittadini che lo hanno eletto sindaco per quattro legislature, e vuole ancora una volta spiegare le ragioni per cui è importante continuare a impegnarsi per un’Italia che torni ad essere operosa, competitiva, ridente.
“L’Italia che vogliamo è scritta a chiare note solo nel programma del Pdl, è l’Italia che sogniamo per i nostri figli, per le nuove generazioni, se vogliamo veramente ripartire dobbiamo realizzare questo sogno, svegliarci il 26 mattina con la rinnovata stima degli italiani e un nuovo mandato per realizzare gli impegni di Governo assunti con gli elettori e per tutti gli italiani”.
Durante l’incontro verranno proiettati video del Presidente Berlusconi.
Ufficio stampa Sandrino Aquilani
Mazzoli: “La rabbia dei cittadini va incanalata in una proposta positiva di Governo”
Riceviamo e pubblichiamo – “Quella che stiamo vivendo è una crisi di sistema. L’idea che si è affermata è che per produrre ricchezza non serviva il lavoro. Invece, dobbiamo tornare a mettere al centro la produzione reale. Sviluppo sostenibile significa ripartire dal territorio, dall’ambiente, dal cibo”.
Lo ha detto ieri Alessandro Mazzoli, candidato del Partito democratico alla Camera dei deputati, partecipando al dibattito organizzato dalla Coldiretti al consorzio agrario sulla Teverina. In mattinata Mazzoli ha incontrato i cittadini di Bolsena con Alessandra Terrosi (candidata alla Camera) e Daniela Boltrini (candidata alla Regione).
Nel pomeriggio l’appuntamento con l’ordine dei commercialisti di Viterbo, quindi a Gallese e Capranica con Enrico Panunzi (candidato alla Regione).
“L’Italia o ritrova pienamente un suo spazio in Europa rialzando la schiena, oppure – ha continuato – le discussioni che facciamo porteranno poco lontano. La nuova programmazione 2014-2020 è fondamentale: la nostra critica al governo Monti già è stata esplicitata.
Dobbiamo tornare a programmare mettendo in campo le nostre peculiarità: agricoltura, ambiente, paesaggio, cultura storia. Sono elementi di un sistema capace di produrre economia se si fanno lavorare insieme per un nuovo modello di sviluppo. Vogliamo un’economia sana, pulita, reale”.
I dieci punti di Cernobbio elaborati dalla Coldiretti sono per Mazzoli tutti condivisibili. “L’idea di rappresentare gli interessi delle aziende agricole riuscendo a concepire questo pezzo di Paese dentro il contesto nazionale con un’idea globale è – ha detto – un contributo fondamentale dell’associazione”.
Quindi, Mazzoli ha di nuovo ribadito l’importanza di ricreare la fiducia tra cittadini e politica. “La sobrietà, la moralità, la credibilità della politica sono – ha dichiarato – il tema da cui partire. La politica deve recuperare la capacità di includere e ricostruire un processo democratico per rimettere in moto l’economia.
L’Italia non ha bisogno di uomini soli al comando, di salvatori. L’Italia ha bisogno di una coalizione seria con un programma di governo credibile.
Dobbiamo far crescere i redditi delle famiglie, perché il reddito – ha concluso – significa libertà. Dobbiamo sbloccare i pagamenti alle pubbliche amministrazioni, allentare il patto di stabilità che nega la possibilità di utilizzare risorse che ci sono, fare leva sul credito rimettendo in pista i consorzi Fidi per le imprese e facendo tornare gli istituti di crediti a sostenere gli investimenti di famiglie e imprenditore, cambiare rotta sui tagli alla scuola tornando a finanziare la ricerca e la formazione.
Dobbiamo rovesciare il punto di vista del governo con un cambiamento politico e culturale di chi è alla guida del Paese per cui si torna a garnatire diritti, lavoro ed equità”.
Ufficio stampa Alessandro Mazzoli
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